Storia

  • Materia: Storia
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  • Data: 2014-10-27
  • Autore: ilaria fabiano

Il Nazismo

La Germania sotto il governo di Hitler e la dittatura nazista.

Il terzo Reich

Nel 1934 Hindenburg morì e Hitler diventò capo dello Stato e comandante supremo dell’esercito con il titolo di Fuhrer, cioè guida, del popolo tedesco. La nuova Germania venne chiamata il Terzo Reich, tutto ruotava intorno al Fuhrer, che esercitava un potere dispotico, salutandolo con la famosa frase “Heil Hitler”. La svastica era il simbolo dello Stato ed era posizionata ovunque.

Le istituzioni della dittatura

Nella Germania nazista il cittadino non aveva alcun diritto di fronte alla volontà dello Stato, che disponeva poteri illimitati. Soltanto l’esercito manteneva un certo prestigio, e se i generali non erano devoti, Hitler li cacciava e ne metteva altri. Le SS erano altrettanto importanti, reclutavano soltanto personale fisicamente scelto e dovevano incarnare l’ideale della purezza razziale che aveva tanta importanza. La Gestapo era invece, la polizia segreta, incaricata di perseguitare, torturare e uccidere gli oppositori e non doveva rispondere alla magistratura.

I campi di concentramento

I lager, come venivano chiamati dai nazisti, erano i campi di concentramento, edificati nel 1933, per imprigionare gli avversari politici prima, poi i migliaia di ebrei arrestati, insieme a zingari, Testimoni di Geova, omosessuali. Queste erano persone che potevano contaminare la società secondo i nazisti.

La discriminazione degli ebrei

Una serie di leggi tolse agli ebrei tedeschi i diritti di cittadinanza, li cacciò dagli impieghi pubblici e dalle professioni, impedì loro ogni forma di contatto con la cosiddetta razza ariana, la razza pura. Infatti non ci potevano essere relazioni sessuali tra ariano e ebrea.  La sera del 9 novembre 1938, Hitler scatenò i picchiatori nazisti contro gli ebrei, dando piena libertà di picchiare, derubare e ammazzare, la cosiddetta notte dei cristalli, così chiamata perché le botteghe erano l’unica risorsa di molte famiglie ebraiche.

Il riarmo

Il trattato di Versailles imponeva precisi limiti alle forze armate tedesche, che dovevano ridursi a poco. Hitler dichiarò nullo il trattato, e fede uscire la Germania dalla Società delle Nazioni, iniziando un vero programma di riarmo. Attivò la costruzione delle autostrade, progettò nuove piazze, e grandiosi edifici.

L’ideologia nazista

Tutte le associazioni dovevano dichiararsi naziste. I giovani erano già inquadrati fin dall’infanzia, nella cosiddetta Gioventù Hitleriana, così che diventassero fanatici e che ignorassero le idee diverse da quelle naziste. Scuola e università fecero in modo di inculcare il principio del nazionalismo esasperato, essi infatti erano il popolo più forte, destinato a governare il mondo. L’identità tedesca era biologicamente la più pura, e anche il loro territorio era il sacro suolo germanico. Ma proprio per questo motivo non si potevano accontentare e dovevano aver bisogno di spazi più ampi, la teoria dello spazio vitale, che giustificò le guerre che vennero in seguito.