Grammatica

  • Materia: Grammatica
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  • Data: 2014-09-05
  • Autore: Redazione

Nomi alterati

Cosa sono i nomi alterati e come riconoscerli.

I nomi alterati quei nomi che sono formati dalla radice del nome primitivo + un suffisso. Il risultato è il significato leggermente modificato.

Es. “letto” > “lettino” (idea di piccolezza, DIMINUTIVO), “lettone” (idea di grandezza, ACCRESCITIVO), “lettuccio” (idea di leggiadria, VEZZEGGIATIVO), “lettaccio” (idea di disprezzo, DISPREGIATIVO).

I nomi alterati conservano di solito il genere del nome da cui derivano, ma possono anche cambiarlo: es. nell’accrescitivo “una femmina”, “un femminone”. Es. nel diminutivo (con cambiamento di significato) “un tino, una tinozza”.

I diminutivi sono a volte anche dei vezzeggiativi: “piede” > “piedino”.

Gli accrescitivi sono a volte anche peggiorativi o dispregiativi. “testa” > “testone”.

Forma Suffisso Esempio
Diminutivo

-ino/a

-ello/a

-etto/a

-icello/a

-icciolo/a

-olino/a

Micio – micino

Vino – vinello

Bacio – bacetto

Verme – vermicello

Muro – muricciolo

Sasso - sassolino

Vezzeggiativo

-uccio/a

-uzzo/a

-olo/a

-otto/a

-acchiotto/a

Letto – lettuccio

Via – viuzza

Bestia – bestiola

Ragazzo – ragazzotto

Orso -orsacchiotto

Accrescitivo

-one/a

-accione/a

-acchione/a

Borsa – borsone

Birba – birbaccione

Volpe - volpacchione

Dispregiativo

-accio/a

-azzo/a

-astro/a

-aglia

-ucolo/a

-uncolo/a

-onzolo/a

-iciattolo/a

-uzzo/a

Cane – cagnaccio

Amore – amorazzo

Medico – medicastro

Gente – gentaglia

Poeta – poetucolo

Maestro – maestruncolo

Prete – pretonzolo

Verme – vermiciattolo

Idea -ideuzza

 

Nb. Alcuni nomi potrebbero sembrare derivati, perché formati da radice + suffisso, ma in realtà sono nomi primitivi (falsi alterati). 

Esempi.

tacchino non deriva da tacco
mulino non deriva da mulo
lampone non deriva da lampo
burrone non deriva da burro