Grammatica

  • Materia: Grammatica
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  • Data: 2014-08-30
  • Autore: Redazione

Nomi di genere comune e promiscuo

Cosa sono i nomi di genere comune e promiscuo e quali sono le loro caratteristiche.

Nomi di genere comune

Alcuni nomi sono detti di genere comune perché identici al maschile e al femminile. Ciò che ce li fa distinguere sono gli articoli, gli aggettivi, i participi passati che li accompagnano.

Es. “Emma è una brava cantante” (femminile); “Il mio cantante preferito è Emis Killa”.

Altri nomi di genere comune: testimone, stratega, specialista, ecc.


Nb. Per la formazione del plurale di alcuni nomi di genere comune si badi ai seguenti esempi.


I nomi che terminano in –e e derivano da un participio presente:

fanno “il/la consorte > i/le consorti”, “il/la docente i/le docenti”.


I nomi in –a, -ista, -cida:

hanno forme diverse per il maschile e per il femminile: “il/la pediatra > i pediatri/le pediatre”

 

Nomi di genere promiscuo

Alcuni nomi valgono sia per il maschile che per il femminile e per specificare il genere non basta solo anteporre l’articolo, ma anche specificare la parola “maschio” o “femmina”. Si chiamano nomi di genere promiscuo.

“il cigno maschio, il cigno femmina”, “la pulce maschio e la pulce femmina”, ecc.

Anche i nomi “persona” e “vittima” sono da intendere di genere promiscuo. Es. “Valerio è una persona piacevole”, “Fernanda è una persona piacevole”; “Paolo è stato vittima di un equivoco”, “Marika è stata vittima di un equivoco”.

Nb. Quando si parla del rappresentante di una specie o di una categoria (persone o animali) si usa sempre il maschile, poiché anch’esso include il femminile. Es. “L’uomo è un essere pensante” (è inclusa anche la donna).