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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-10
  • Autore: elisa nisticò

Pier Paolo Pasolini

Vita e opere di Pier Paolo Pasolini.

Vita e opere di PIer Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 marzo 1922. Pasolini vive la sua infanzia e frequenta scuole in città diverse a causa dei continui spostamenti del padre, ufficiale romagnolo; le vacanze le trascorre sempre a Casarsa, paese della madre, che diverrà un luogo mitico nella coscienza dello scrittore.    

Si iscrive alla facoltà di Lettere a Bologna dove fa i primi incontri importanti e dove inizierà a comporre poesie in friulano e italiano. Nel 1942 esce il volume Poesie a Casarsa. Viene chiamato alle armi, e dopo l’armistizio si rifugia con la madre in un paese friulano. Intanto muore il suo unico fratello, partigiano, alla cui memoria lo scrittore rimarrà sempre legato.

Si trasferisce a Valvassone, in Friuli, e si iscrive al Partito Comunista.
Inizia a lavorare ai romanzi Amado mio e Atti impuri (mai conclusi e pubblicati postumi) nei quali affronta il tema dell’omosessualità, tema molto delicato anche per il poeta, che lo vive in prima persona. Nel 1949 Pasolini è al centro di uno scandalo, così decide di lasciare il Friuli per Roma.

I primi tempi romani sono duri per lo scrittore; si adatta a vari mestieri. La sua fama cresce tanto da potersi dedicare esclusivamente al lavoro di scrittore. Nel 1955 esce Ragazzi di vita, subito denunciato per oscenità e la stessa sorte toccherà a Una vita violenta nel 1959.

Nel 1961 esordisce al cinema, firmando la regia di Accattone. Da questo film in effetti il cinema diventerà il suo mezzo di espressione preferito. Girerà diverse pellicole, da Mamma Roma a Il vangelo secondo Matteo, da Teorema a Uccellacci e Uccellini, da Medea al Decamerone, da Salò alle Centoventi giornate di Sodoma. Tutti i film sono stati seguiti da dibattiti e anche da scandali.
Negli anni settanta lo scrittore viaggia molto. Considera le contestazioni giovanili del ’68 come borghesi.

Il 2 novembre del 1975 viene trovato assassinato nella campagna di Ostia; il delitto viene confessato da uno di “quei ragazzi di vita” che animano le sue pagine.