Educazione Artistica

  • Materia: Educazione Artistica
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  • Data: 2014-11-16
  • Autore: eliana ardizzone

Pittura en plain air

Le caratteristiche della pittura en plain air degli artisti impressionisti.

Il termine francese En plain air (all’aria aperta), fu utilizzato per indicare una pittura direttamente all’aperto e non più all’interno dell’atelier dell’artista.

Caratteri della pittura en plain air

Sono soprattutto i pittori impressionisti che utilizzeranno questo modo di dipingere che successivamente rivoluzionerà l’ arte. Per alcuni degli impressionisti importanti, come Claude Monet, è determinante dipingere en plain air, perché soltanto in questo modo, osservando le cose sotto la diretta luce naturale, si può arrivare a una resa adeguata e non convenzionale del modo reale così come effettivamente si vede. L’occhio del pittore funziona, come l’obiettivo fotografico: mira a un motivo, cioè a un soggetto naturale, molto spesso scelto per la complessità dei suoi effetti di luce e ombra, e si sforza di coglierne con la massima precisione i valori cromatici, per restituirli nel modo più puntuale sulla tela.

L’esperienza di questo tipo di pittura dimostra  agli artisti due cose: in natura non esistono i contorni, sono solo una convenzione rappresentativa, che trova nel disegno la sua principale espressione accademica; inoltre i colori delle cose si influenzano reciprocamente nelle parti in cui si trovano più vicini. L’applicazione di tali osservazioni si risolse in quadri molto confusi per chi era abituato a una pittura basata su un disegno che delimitava nettamente i colori distinguendoli bene gli uni dagli altri. Le ombre, inoltre, non erano ottenute, come da consuetudine accademica, aggiungendo nero, cioè attraverso il chiaroscuro, ma accostando colori di diverso valore tonale.