Grammatica

  • Materia: Grammatica
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  • Data: 2014-10-24
  • Autore: francesca robertiello

La proposizione interrogativa indiretta

Nel seguente appunto sarà indicata cos'è una proposizione interrogativa indiretta. Capiremo da quali verbi dipende e da quali particelle sono introdotte. Infine, esamineremo le varie forme.

Definizione di proposizione interrogativa indiretta

La proposizione interrogativa indiretta è la subordinata che in forma indiretta esprime una domanda, la quale dipende da un'alltra proposizione. Anch'essa svolge nel periodo la funzione di soggetto o di complemento oggetto della reggente.

Es. "Mi chiedo se la torta è buona." (interrogativa indiretta con funzione di soggetto)

"Dimmi come ti senti" (interrogativa indiretta con funzione di complemento oggetto)

Da cosa dipende l'interrogativa indiretta?

Essa dipende da:

  • verbi come: interrogare, chiedere, domandare, ecc. o dai nomi corrispettivi: interrogazione, richiesta, domanda, ecc.
  • verbi come: dire, indovinare, far sapere, ecc. usati principalmente al modo imperativo.

Da cosa è introdotta l'interrogativa indiretta?

Essa è introdotta da:

  • avverbi, pronomi e aggettivi interrogativi come "quanto", "chi", ecc. Es. "Dirò quello che pernso".
  • da congiunzioni come: "quando", "come", "perché", ecc. "Dimmi perché sei così crudele".

Forme della proposizione interrogativa indiretta

Essa ha:

  • forma esplicita quando ha il verbo all'indicativo, al congiuntivo o al condizionale. Es. "Desiderano sapere quanto rimarrò oggi a scuola"
  • forma implicita con il verbo all'infinito. Es. "Francesca e Andrea non sapevano cosa fare".

Esattamente come le interrogative dirette anche quelle indirette possono essere semplici o doppie. Es. "Dimmi come stai" (semplice), "Mamma e papà vogliono capire se rimarrai a casa o verrai al cinema con noi" (doppia).