Grammatica

  • Materia: Grammatica
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  • Data: 2014-10-26
  • Autore: francesca robertiello

La proposizione relativa

Nel seguente appunto sarà illustrato cos'è una proposizione relativa, quali sono le sue caratteristiche e le sue forme.

Definizione di proposizione relativa

La proposizione relativa (propria) è quella subordinata che nel periodo svolge la funzione che in una frase semplice hanno l'apposizione e l'attributo. Il fine, nel periodo, è quello di completare la reggente, mediante l'espansione di un nome al quale è legata tramite un pronome relativo (che) o relativo misto (il quale, la quale, chiunque, ecc.), oppure un avverbio relativo (dovunque, dove, ecc.)

"Sono felice che mangino" 

"Cesare, che era imperatore di Roma, si innamorò di Cleopatra".

Caratteristiche della proposizione relativa

La proposizione relativa è "necessaria", qualora aggiunga una informazione fondamentale al periodo.

  • Es. "Mi piacciono solo i libri che trattano di geografia".

La proposizione relativa è "accessoria" qualora non esprima una informazione non necessaria.

  • Es. "Mi piace giocare tanto con mio cugino che fa la prima media".

Forme della proposizione relativa

La proposizione relativa è esplicita:

  • con il verbo all'indicativo, quando si esprime un fatto certe. Es. "Non mi piacciono le persone che sono aggressive"
  • con il verbo al congiuntivo o condizionale, quando si esprime un fatto incerto. Es. "Non esiste nessuno che sia più dolce di Andrea" - "Ho pensato ad una soluzione che potrebbe esserti utile".

La proposizione relativa è implicita:

  • con il verbo all'infinito introdotto da "di cui", "con cui", "a cui", ecc. Es. "E' l'amico sbagliato a cui chiedere consiglio" oppure è introdotto da "a" in dipendenza da numerali ordinali, da sostantivi o aggettivi (come "unico", "primo", "solo", ecc.). Es. "Giorgio è stato il primo ad arrivare".
  • con il verbo al participio. Es. "Portate domani la relazione riguardante l'immigrazione".