Storia

  • Materia: Storia
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  • Data: 2014-10-29
  • Autore: ilaria fabiano

La questione palestinese

gli avvenimenti storici che riguardano le varie vicessitudini dei conflitti tra Israele e Palestina dal 1967 fino ai giorni nostri

La nascita dello Stato di Israele

Nel Medio Oriente continua ad esserci il conflitto tra Arabi e Israeliani, che affonda le proprie radici dopo la seconda guerra mondiale. Secondo l’ONU la Palestina doveva essere divisa in due Stati, uno ebraico (Israele), uno arabo-palestinese. Ma quando nel 1948 il governo israeliano proclamò la nascita dello Stato d’Israele, gli stati vicini non lo riconobbero. Iniziò così la prima guerra arabo-israeliana che inaspettatamente si concluse con la vittoria di Israele che occupò tutta la Palestina. Alcuni palestinesi fuggirono nei Paesi Arabi, quelli che restarono dovettero subire le limitazioni sui loro diritti. Le tensioni dell’area mediorientale si aggravarono quando nel 1956 con la crisi di Suez, quando il presidente egiziano Nasser, nazionalizzò il Canale di Suez, così da far perdere il controllo di Francia e Gran Bretagna, affiancati da Israele. Il conflitto venne condannato sia da USA URSS e ONU e così venne interrotta, ma le relazioni con il mondo Arabo peggiorarono. La lotta dei Palestinesi contro Israele ebbe una tappa importante con la creazione dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), con lo scopo di arruolare combattenti palestinesi da inserire in particolari reparti dei vari eserciti arabi. Col tempo diventò un’organizzazione autonoma, che voleva fondare uno stato in Palestina. Dal 1969 al 2004 il presidente è Yasser Arafat.

Le guerre e i tentativi di pace

Nel 1967 Egitto, Siria e Giordania schierarono le loro truppe ai confini con Israele che reagì il 5 giugno sorprendendo gli avversari, che riuscì ad occupare la penisola del Sinai, la Striscia di Gaza, la Cisgiordania e le alture del Golan. Dopo 6 giorni l’ONU impose la fine dei combattimenti, ma  Israele non rinunciò al controllo delle zone.

Nel 1973 Egitto e Siria attaccarono Israele nel giorno della festa religiosa di Kippur: il contrattacco israeliano allontanò il pericolo ma Israele, questa volta non ottenne la vittoria. L’ONU impose di cessare il fuoco.
Nel 1979 l’Egitto firmò con Israele un trattato di pace: in cambio del Sinai riconosceva Israele, l’Egitto fu il primo stato arabo a compiere questo passo; nel 1994 toccò alla Giordania, che però non rientrò in possesso della Cisgiordania.

Il Libano e l’Intifada

Nel 1982 il Libano, palestinese, fu coinvolto nel conflitto mediorientale: Israele attaccò le basi palestinesi nel sud, dalle quali partivano i missili che colpivano il territorio israeliano della Galilea. Frattanto erano entrati in Libano i miliziani di Hezbollah, sostenuti da Siria e Iran e nemici giurati di Israele, che iniziarono una campagna contro Israele.

Negli anni Ottanta i giovani palestinesi scelsero l’Intifada, manifestando e scagliando pietre contro l’esercito israeliano nei territori occupati di Cisgiordania e Gaza. Nel 1993 il capo del governo israeliano Rabin e Yasser Arafat avviarono una fase di colloqui e trovarono un primo accordo sancito davanti a Clinton, che consistette nella nascita di uno stato autonomo palestinese, l’Autorità Nazionale Palestinese.

Il peggioramento dei rapporti

Nel novembre del 1995 Rabin venne assassinato da un estremista ebreo e nel 1998 fallì l’accordo tra il nuovo primo ministro Netanyahu e Arafat. Nel 2000 riprese l’intifada, con adulti armati e chiamati kamikaze, che si facevano esplodere in luoghi affollati da israeliani. Nel 2002 il ministro Sharon decise la costruzione di un muro, per impedire ai kamikaze di entrare in Israele.

Nel 2004 morì Arafat e venne eletto l’anno dopo Abu Mazen che ha concentrato critiche minacce dai paesi islamici. Tra il 12 luglio e il 5 agosto 2006 Israele ed Hezbollah si sono affrontati in un conflitto per il controllo del Sud del Libano e la zona settentrionale di Israele. L’Onu è riuscita a imporre una tregua con i caschi blu. Nel 2008 Israele ha condotto una violenta offensiva a Gaza per eliminare la presenza di Hamas, movimento estremista palestinese.