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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-14
  • Autore: elisa nisticò

Il razzismo

Cos'è il razzismo e cosa si può fare per sconfiggerlo.

Storia del razzismo

Il concetto di razzismo di basa sulla concezione estrema che esistano razze umane, dal punto di vista biologico soprattutto, ma non solo, superiori ad altre razze.

La prima teoria 'scientifica' della differenziazione biologica dell'umanità in razze fu la classificazione in base al colore della pelle operata da C. Linneo nel 1735.

Quando questa concezione resta sul piano puramente ideologico, ha soffrirne è certamente una società che crederà fermamente di essere superiore, generando violente dinamiche discriminatorie, di forte oppressione dei diversi, pregiudizi che potrebbero alterare la supposta “purezza”. Sappiamo che molte espressioni del razzismo hanno portato ad elaborare teorie estreme poi realizzate attraverso strumenti di potere e in generali politici: tragici furono per esempio, gli esiti dell’ideologia nazista che, come è noto, cercò di realizzare la supremazia della razza ariana eliminando gli ebrei, considerati "subumani". La "soluzione finale", decisa durante la Seconda guerra mondiale, portò allo sterminio nei Lager di 6 milioni di Ebrei. Questo è uno dei più disperati esempi, ma l’uomo contemporaneo ha attraversato altre sfide terrificanti che hanno violato la serenità e la pace tra esseri umani.

Razzismo: perché è infondato

Scientificamente e storicamente tutte queste teorie basate sulla supremazia etnica sono infondate: l’umanità deriva da un unico ceppo umano, che dall’ Africa si diffuse in tutto il globo, e che, adattandosi ai diversi luoghi, climi e ambienti, ha sviluppato caratteristiche fisiche e biologiche differenti; in realtà, perciò, la diversità tra le varie razze è minima.

Ovviamente nessuno nasce razzista, sono la società in cui si vive, le idee che vengono inculcate a rendere tali, l’educazione, spesso l’ignoranza e la poca tolleranza o addirittura il disprezzo per ciò che conosciamo poco o non conosciamo affatto. Nessuno avrebbe il diritto di ritenersi superiore perché sostiene di essere migliore per natura, senza considerare fattori culturali, come il buon senso, l’intelligenza, la giustizia ecc…