Storia

  • Materia: Storia
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  • Data: 2014-11-01
  • Autore: Redazione

Riforma protestante e Controriforma

La Riforma protestante e la Controriforma, movimento del XVI secolo all'interno della Chiesa cattolica, con il fine di riformare la Chiesa e reagire alla Riforma protestante.

La riforma protestante

Dal XII-XIII secolo si attendeva una riforma religiosa, e questa divenne un grande esigenza molto forte nel cinquecento. Il papato e il clero attraversavano un periodo di decadenza spirituale. I problemi erano molteplici, c’era una grande bisogno di denaro per il mantenimento della corte, cosi alcuni pontefici incoraggiarono la vendita delle indulgenze: nella Chiesa Cattolica l’Indulgenza è l’annullamento della pena da scontare in Purgatorio per i peccati commessi, e ciò avviene in cambio di opere buone compiute dal fedele. Nel caso della “vendita delle indulgenze”, le opere buone vennero sostituite da somme di denaro da versare alla Chiesa. In Germania, la vendita delle indulgenze, voluta da Leone X, provocò la reazione del monaco Martin Lutero: egli sosteneva che solo Dio poteva decidere il destino degli uomini e che quindi le indulgenze non avevano alcun valore.

Lutero 

Lutero diceva che l’uomo è peccatore per natura e può essere salvato solo dalla fede. Grazie alla fede entra in un rapporto confidenziale con Dio. L’uomo, quindi, può comprendere da solo le Sacre Scritture, senza ricorrere all’autorità di altri. Lutero scrisse quindi 95 tesi contro la Chiesa di Roma, che poi fece affiggere alla porta della Cattedrale di Wittemberg. Inoltre tradusse in tedesco e fece stampare la Bibbia, per renderla comprensibile a tutti.

Le idee di Lutero ebbero molto successo, ma nel 1521 il papa scomunicò Lutero. Lutero riuscì comunque a proseguire la sua opera grazie all’aiuto di alcuni principi tedeschi che lo appoggiarono. Successivamente,  in moltissime regioni della Germania i contadini insorsero in nome dell’uguaglianza fra tutti gli uomini, ma Lutero non li appoggiò. Nel 1529 l’Imperatore Carlo V convocò a Spira una Dieta, cioè un'assemblea che riuniva i rappresentanti della nobiltà, del clero e delle città imperiali. Lo scopo di quest’assemblea era di fermare la Riforma. L’assemblea stabilì che nelle Regioni dove si trovavano maggiormente Luterani anche i Cattolici potevano professare la loro religione, ma non viceversa. Questa decisione diede vita a malcontenti, si scatenò una vera e propria guerra di religione, che si concluse nel 1555 con la pace di Augusta, che riconobbe solo per i sovrani il principio della libertà di religione: i popoli dovevano adeguarsi alla scelta religiosa del proprio re. Alcuni stati della Germania abbracciarono la religione protestante, altri rimasero cattolici.

La Riforma Cattolica

Erasmo da Rotterdam scelse di condurre la battaglia per la riforma della Chiesa cattolica. Molti vescovi e sacerdoti, come Lutero criticavano il lusso e la corruzione. I pontefici si resero conto che il rinnovamento morale della Chiesa non poteva essere più rinviato,cosi decisero di riaffermare il controllo di Roma sulla Chiesa. Per ottenere questi risultati, fu indetto un Concilio Ecumenico (cioè "universale"):  era un'assemblea di tutti i vescovi del mondo cristiano. Nel 1545, venne convocato il Concilio di Trento, che non portò alla riconciliazione. Il concilio servì a riaffermare i principi del Cattolicesimo e ari disciplinare il clero.

Tra i punti più importanti:

  • l’interpretazione delle Sacre Scritture non spetta al singolo fedele ma alla Chiesa
  • le indulgenze sono necessarie per la l’espiazione delle pene e la salvezza dell’uomo
  • i sacramenti divennero sette e non più due

I Gesuiti

Nacquero nuovi enti per sostenere la Chiesa Cattolica, tra i quali quello dei gesuiti, “La Compagnia di Gesù”, fondato da Ignazio di Loyola. Il principale obiettivo dei Gesuiti era quello di difendere la dottrina cattolica e di educare i giovani.

L'Inquisizione

Venne anche pubblicato un elenco di libri proibiti giudicati contrari al Cattolicesimo e venne riformato il Tribunale dell’Inquisizione, creato nel XIII secolo per giudicare chi professava idee eretiche, cioè contrarie alla dottrina cattolica. Attraverso questo tribunale furono torturati e mandati al rogo la maggior parte di coloro che professava una religione diversa da quella Cattolica. C’è da dire, però, che anche in alcuni Paesi che avevano aderito alla Riforma molti cattolici furono perseguitati e condannati a morte. In generale, le vittime delle persecuzioni furono così tante, che questo fenomeno venne definito “caccia alle streghe”.