Storia

  • Materia: Storia
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  • Data: 2014-11-03
  • Autore: Redazione

Risorgimento

Il periodo del Risorgimento in Italia e in tutta Europa: il formarsi delle società segrete e le guerre d'indipendenza italiane.

Il Risorgimento va dal 1820 al 1870. Durante questo periodo l’Italia, grazie alle lotte interne, ottiene l’indipendenza dall’Austria.

Durante il Congresso di Vienna in tutta Europa si restaurano le Monarchie assolute ,cioè tutti i poteri erano nelle mani del re, e il popolo ricomincia ad essere sottomesso con poche se non nessuna libertà. Infatti vengono tolte:

  • libertà di parola
  • libertà di stampa
  • libertà di riunione

Per questo il periodo che inizia con il Congresso di Vienna è chiamato Restaurazione.

Il Congresso di Vienna divide l’Italia in tanti Stati, tutti sotto il predominio dell’Austria. Solo il regno di Sardegna governato dai Savoia rimase libero dal predominio Austriaco.  

La Borghesia italiana era contraria all’Austria per i seguenti motivi:

  1. Le dogane fra uno Stato e l’altro facevano crescere il prezzo delle merci, questo era dovuto alle tasse doganali tutto questo danneggiava il commercio.
  2. Altro problema ancora più grande era che l’Austria tolse tutti i diritti alla popolazione.

A questo punto tutti la popolazione italica è contraria all’Austria. Sono per la maggior parte liberali e si dividono in due fazioni:

  • liberali moderati che vogliono una monarchia costituzionale: il potere rimaneva nelle mani del Re ma veniva limitato dal Parlamento
  • liberali democratici: vogliono la Repubblica 

I moti liberali e le guerre d'indipendenza

I liberali alla fine decidono di unirsi e formare delle società segrete. la più famosa è la Carboneria, che tra il 1820-21 e il 1830 organizza dei moti contro i sovrani per ottenere la Costituzione, cioè un insieme di leggi che limitano il potere del re e danno diritti ai cittadini. La maggior parte di questi moti fallisce.

Nel 1848 finalmente il sovrano Carlo Alberto di Savoia viene costretto a concedere ai cittadini la Costituzione.
L’Italia ottenne l’indipendenza dall’Austria grazie alla prima e alla seconda guerra d’indipendenza entrambe guidate dal sovrano Savoia.

Il risultato di queste guerre fu che il Regno di Sardegna si estese maggiormente, e mentre prima comprendeva solo Piemonte, Sardegna e Liguria, adesso anche Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana.

La spedizione dei Mille

Nel 1860 grazie alla spedizione dei mille guidata da Garibaldi, l’Italia meridionale e centrale vengono conquistate.
Il 17 Marzo 1861 nasce il Regno di Italia con re Vittorio Emanuele, questo regno che comprendeva ormai quasi tutta la penisola: mancavano solo il Veneto, che era ancora dominio Austriaco e il Lazio con Roma sotto il Papa.

La capitale del nuovo regno era Torino. Il Veneto venne conquistato nel 1866 grazie alla terza guerra d’indipendenza,  il Lazio con Roma nel 1870. Roma diventa capitale d’Italia.

Nel nuovo Stato entra in vigore lo Statuto Albertino, già in vigore nel Regno di Sardegna. Ovviamente il diritto di voto non viene esteso all’intera popolazione, ma solo ai ricchi e ai maschi. Essi non conoscevano a fondo i problemi della grande maggioranza del popolo e non sapevano trovare i mezzi migliori per risolverli. Si crea così un distacco tra governanti e governati  e lo Stato appare a molti Italiani, specialmente al Sud, come estraneo e spesso nemico.