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  • Materia: Scienze
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  • Data: 2014-10-24
  • Autore: Redazione

Il sistema scheletrico

Il sistema scheletrico, ovvero l'impalcatura del corpo umano, e le parti da cui è costituito.

Il corpo umano è sorretto da un’impalcatura rigida: lo scheletro. Infatti, il corpo è sottoposto a numerose forze alle quali deve resistere, a partire dalla forza esercitata dal suo stesso peso. 

Il corpo è munito di un’impalcatura

Il corpo umano è sottoposto all’azione di più tipi di forze. Le forze deformano i corpi ai quali sono applicate, in misura maggiore o minore, a seconda della loro intensità. I corpi che non si deformano sotto l’azione di forze sono chiamati corpi rigidi. Il corpo umano è munito di un’impalcatura rigida, chiamata scheletro, per resistere agli effetti delle forze alle quali è sottoposto.

Lo scheletro deve resistere principalmente a tre tipi di forze:

  1. Il peso dell’organismo stesso, dovuto alla forza di gravità
  2. Le forze dovute alla pressione atmosferica
  3. Le forze esercitate dai muscoli durante i movimenti

Lo scheletro è formato da cartilagine e tessuto osseo

La cartilagine è costituita da sostanze organiche complesse, che la rendono resistente e flessibile. La cartilagine costituisce buona parte dello scheletro solo nelle prime fasi di sviluppo, poi viene gradualmente sostituita dal tessuto osseo. Una ristretta zona di cartilagine, durante la crescita, rimane presente alle estremità delle ossa, per consentire loro di allungarsi. Nell’individuo adulto, la cartilagine è presente solo in zone limitate, per esempio orecchi e naso e nelle articolazioni, dove esercita funzioni importanti per il movimento. Il tessuto osseo è duro e rigido. Esso è formato da una sostanza fondamentale di natura organica e di fosfato di calcio. La sostanza fondamentale di natura organica conferisce all’osso la resistenza e la compattezza; il fosfato di calcio sostanza inorganica, conferisce alle ossa la loro durezza e rigidità.

Nelle ossa, sono presenti un tessuto osseo compatto, lo strato spugnoso, formato da numerosissime lamelle ossee che costituiscono una specie di rete e, tra una lamella e l’altra, vi è il midollo osseo, molto ricco di vasi sanguigni. In base alla loro forma, le ossa si distinguono in:

  • ossa lunghe
  • ossa piatte
  • ossa corte

Le ossa lunghe sono sviluppate più in lunghezza, sono formate da una parte centrale allungata, chiamata diàfisi, e da due parti rotondeggianti alle estremità, chiamate epifisi. La diàfisi è formata all’interno dal midollo osseo e all’esterno da tessuto osseo compatto.. Ossa lunghe sono quelle delle gambe e delle braccia.

Le ossa piatte sono sviluppate più in larghezza che in spessore; sono ad esempio le ossa del bacino e del cranio.

Le ossa corte sono sviluppate all’incirca nello stesso modo nelle tre dimensioni; ossa corte sono per esempio il calcagno, le ossa del polso e delle dita.

Le articolazioni invece, sono le parti che collegano un osso all’altro; esse fanno in modo che le ossa collegate si muovano l’una sull’altra praticamente senza attrito. Le articolazioni sono formate da legamenti e dalle superfici di contatto fra le due ossa.

Esistono tre tipi di articolazioni:

  • Le articolazioni a “cerniera” o cilindriche, consentono movimenti limitati, permettono la rotazione in un solo piano
  • Le articolazioni sferiche, consentono movimenti ampi
  • Le suture, non consentono nessun movimento

Com’è fatto lo scheletro

Lo scheletro è suddiviso in tre parti principali:

  1. Lo scheletro del capo, formato dalle ossa del cranio e dalle ossa della faccia. Il cranio contiene e protegge il cervello; alcune ossa della faccia formano la mascella superiore, nella quale sono impiantate i denti superiori. Alla mascella superiore corrisponde la mascella inferiore, chiamata anche mandibola, nella quale sono impiantati i denti inferiori. 
     
  2. Lo scheletro del tronco, formato dalla colonna vertebrale e dalla gabbia toracica. La colonna vertebrale è formata da 33 vertebre, allineate una sull’altra. Le prime sette sono dette vertebre cervicali, a esse seguono le dodici dorsali o toraciche; seguono cinque vertebre lombari. Le restanti 9 vertebre formano l’osso sacro e il coccige. La gabbia toracica è formata dalle coste e dallo sterno. Le coste sono 12 paia e sono ossa lunghe a forma di arco. Coste e sterno, insieme alle vertebre toraciche, formano una specie di armatura che delimita la cavità toracica, nella quale si trovano cuore e polmoni. 
     
  3. Lo scheletro degli arti, che si divide in scheletro degli arti superiori e degli arti inferiori. Ogni arto superiore si divide in tre parti: il braccio (dalla spalla al gomito), l’avambraccio (dal gomito al polso) e la mano (nella quale si distinguono il polso, il palmo, il dorso e le dita). Le braccia sono attaccate al tronco tramite le spalle; ogni spalla ha due ossa: la clavicola, un osso lungo e la scapola, un osso piatto. Le due clavicole e le due scapole formano una specie di cintura attaccata alla colonna vertebrale mediante muscoli, detta cinto o cintura pettorale. Gli arti inferiori si dividono anch’essi in tre parti: la coscia, la gamba e il piede. Nel piede si distinguono tre parti: la caviglia, il collo e la pianta, le dita.