Temi svolti

  • Materia: Temi svolti
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  • Data: 2014-10-09
  • Autore: ilaria fabiano

Tema su un personaggio femminile dell'Odissea

Tema svolto su un personaggio femminile dell'Odissea: Penelope.

Tema
descrivi un personaggio femminile dell'Odissea che ti ha particolarmente colpito

Svolgimento
L’Odissea è un poema epico molto bello, perché ricco di avventure affrontate dal protagonista Ulisse con i suoi compagni di viaggio, che cercano disperatamente di tornare alle loro case, per rivedere la loro famiglia. Il personaggio femminile che mi è piaciuto particolarmente è Penelope, moglie di Ulisse e madre di Telemaco. Ella è una donna che ama profondamente il suo uomo, tanto da restargli fedele sempre. Ha un carattere forte, dal grande coraggio,  tanto furba e intelligente, poichè aveva promesso che una volta finita di tessere la tela, avrebbe scelto tra i Proci, suoi pretendenti, che si erano accampati nella sua reggia, poiché suo marito Ulisse non tornava a casa da molti anni,  dopo che la guerra di Troia era finita.  Ma Penelope aveva inventato uno stratagemma per perdere del tempo, di giorno infatti  tesseva la tela, ma di notte, aiutata dalle ancelle, la disfaceva, per poi tornare a ritesserla il giorno dopo. Inoltre doveva essere davvero molto bella, in quanto aveva tutti questi pretendenti o comunque molto ricca e famosa, perché Ulisse,  era stato l’inventore del famoso cavallo di Troia, strumento strategico, che aveva fatto in modo di far cessare la guerra, con la vittoria dei greci sui troiani. La donna a quell’epoca, poi, era sottomessa, ciò che ella pensava non aveva molto valore, ma lei non si fece piegare da tutte le offese che le dicevano sia su di lei che sul marito, in quanto i Proci, si sapeva che non fossero proprio un popolo molto gentile e educato, anzi banchettavano e sporcavano tutto il palazzo, non avendo cura di nessuno. Lei però ce la fece, riuscì a essere fedele al marito, perché in cuor suo sapeva che Ulisse, non l’avrebbe abbandonata mai al suo destino, e come lei sfruttò la sua grande dote, l’intelligenza, mista a furbizia. Inoltre era davvero innamorata di lui, credo che provasse una grande ammirazione, quasi una venerazione come fosse un dio, sicuramente per la sua bellezza, ma anche per i suoi modi di fare e le cure che aveva nei suoi confronti. Era anche una madre attenta, a quel suo unico figlio, Telemaco, che Ulisse aveva lasciato, costretto a partire per la guerra, davvero piccolo, ma che ora si era fatto un ragazzino, anche lui forte ed educato, grazie sempre alla pazienza di Penelope, che nonostante tutto gli stava vicino e lo educava. Quando finalmente Ulisse arrivò e non si presentò immediatamente, anzi volle battere tutti i Proci con l’ennesima prova dell’arco, dimostrò ancora una volta, quanto ci tenesse alla sua famiglia. E Penelope che mai aveva perso la speranza, finalmente ritrovò il sorriso, e anche se Ulisse ne aveva combinate parecchie, colpa un po’ degli dei, che lo avevano messo alla prova, e colpa anche dal fascino che subiva dalle donne, ella lo accolse in casa e lo amò più di prima.