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  • Materia: Italiano
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  • Data: 2014-10-14
  • Autore: elisa nisticò

Terra: un pianeta da salvare

Come salvare la Terra, il nostro pianeta, colpito dall'inquinamento e dai disastri naturali.

Storia della salvaguardia dell'ambiente

L’idea della creazione di una «Giornata per la Terra» fu discussa per la prima volta nel 1962 per discutere concretamente sulle questioni ambientali a seguito delle minacce che il nostro habitat subisce quotidianamente a causa del pessimo comportamento umano. Oggi il tema della salvaguardia dell’ambiente è molto sentito da una fetta molto attiva della popolazione mondiale, che ha a cura il nostro sistema terra e gli abitanti animali e umani, al fine che tutti possano vivere nel rispetto di ciò che abbiamo e che va difeso, prima di tutto da noi stessi, che siamo in primis responsabili attivi di un degrado ormai largamente diffuso.

Nel corso degli ultimi anni la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta ulteriormente, superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo; assistiamo spesso, sempre di più a disastri e calamità naturali che arrivano a distruggere ciò che abbiamo costruito. Questa ormai accade perché per molto tempo non abbiamo avuto cura dell’ambiente, maltrattandolo senza curarci delle conseguenze, anche piuttosto gravi.

Come salvare la Terra

Salvaguardare la Terra è una delle sfide del nostro tempo: non mancano iniziative positive ma sono minima cosa rispetto alla quantità di rifiuti che immettiamo nell’ambiente, talvolta in discariche abusive, compromettendo i terreni circostanti e le falde acquifere; vengono immesse nell'atmosfera migliaia di tonnellate di anidride carbonica, tra gli scarichi della produzione industriale e  quelli automobilistici; la maggior parte dei rifiuti finisce in mare, mettendo in pericolo anche la fauna marina, o nei fiumi e in generale nei corsi d’acqua.  Sono già note a noi contemporanei le modifiche di alcune caratteristiche peculiari, come il cambiamento climatico e le conseguenze disastrose che abbiamo sotto occhio.

Uno sviluppo sostenibile è possibile se iniziamo a concentrarci sull’idea che noi siamo solo di passaggio, attraverso il quale modifichiamo, spesso negativamente, l’ambiente che ci ospita, a volte in maniera così profonda e ineluttabile che le conseguenze potrebbero essere nefaste per le generazioni future. Il rispetto dell’ambiente in cui viviamo è un dovere, per noi e per coloro che seguiranno, perché molte risorse sono esauribili o già in pericolo di estinzione, e non rinnovabili. Il nostro pianeta è malato è ha bisogno di cure e ha diritto a sopravvivere a noi e alle nostre azioni.