Bacco: quello che c’è da sapere sul dipinto

Caravaggio, che grande artista, uno dei maggiori pittori di tutti i tempi. I suoi dipinti, che combinano un’analisi dello stato umano, sia fisico, sia emotivo, con uno scenografico uso della luce, hanno avuto forte influenza sulla pittura barocca. Vita caratterizzata da tante vicissitudini, animo irrequieto e fu responsabile anche di un omicidio durante una rissa e condannato a morte. Dovette sempre fuggire per scampare alla pena capitale. Il suo stile influenzò direttamente o indirettamente la pittura dei secoli successivi, costituendo la corrente del caravaggismo. Oggi ci occuperemo di una delle sue opere più importanti e suggestive, il Bacco. Capiremo la storia del dipinto, le motivazioni che hanno spinto l’artista a crearlo e stenderemo anche un’analisi accurata. Bacco è un dipinto realizzato tra il 1596 ed il 1597 dal pittore italiano Caravaggio. È conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Per fissare meglio i concetti: Bacco di Caravaggio: mappa concettuale

Bacco: storia del dipinto

Siete curiosi di sapere cosa c’è dietro questo piccolo uomo, intrigante, impegnato a sorseggiare del vino? È bene anche conoscere la storia, per capire le motivazioni del dipinto, e soprattutto da chi gli è stato commissionato. L’opera nasce come regalo alla famiglia dei Medici, in particolare a Ferdinando I de’ Medici in occasione della celebrazione delle nozze del figlio Cosimo II, per rinsaldare l’amicizia con Ferdinando che aveva avuto così tanta importanza per favorire la carriera del Del Monte. Gli fu commissionato dal cardinal Francesco Maria Bourbon del Monte, ambasciatore mediceo a Roma e committente e protettore del Caravaggio. Quindi creato in onore di uno sposalizio, emblema dell’amicizia che univa i due. In un primo tempo l’opera fu destinata alla villa d’Artimino, in seguito trasferita nei locali degli Uffizi e completamente dimenticata, dopo l’Unità D’Italia, l’opera fu rimessa a nuovo ed esposta nel Museo con la sua grandiosità e bellezza è conservata lì e aperta al pubblico da molti anni ormai. L’esposizione del dipinto fu un segnale chiaro di come si decise di riscoprire Caravaggio e la sua arte, per un periodo accantonata.

Bacco: Analisi dell’opera

Ora è importante anche conoscere la tecnica che contraddistingue il dipinto, infatti faremo un’accurata analisi. Le dimensioni sono 95 x 85 cm. I pittori che precedettero Caravaggio tradizionalmente rappresentavano Bacco senza vestiti; Michelangelo Merisi, al contrario, decise di dipingerlo con addosso un lenzuolo a mo di tunica che gli copriva una parte del corpo. Anche la pelle è molto diversa, il collo e il braccio destro, se si guarda con attenzione, sono più colorati del resto del corpo e anche le unghie sono più sporche. Quindi nell’insieme anche innovativo, mai si era visto Bacco in queste vesti e dipinto in modo così diverso, con dei piccoli dettagli che però rendono unica l’opera! Il Bacco di Caravaggio è dipinto mentre è seduto su un triclinio (un letto utilizzato nell’antichità), il quale era in voga soprattutto nel mondo greco quando c’erano i simposi. Inoltre, la linea del corpo è come se volesse indicare che Bacco è il Dio del Vino e si vede chiaramente come tende a tenere il boccale in un modo tremolante, anche dovuto all’ubriachezza. Spostando l’attenzione sul braccio destro si può ammirare un segno molto particolare, ovvero il fiocco che indica l’unione fra uomo e Dio, quindi simbolo anche di una filosofia, ovvero quella neoplatonica. Molti critici pensano che quello di Caravaggio sia un vero e proprio autoritratto vista la fisionomia del viso, ma comunque con analisi accurate si può capire che non sia affatto così, ma c’è solo una somiglianza. Per altri critici e altre scuole di pensiero invece si pensa che il viso sia lo stesso dell’amico del pittore, Mario Minniti, e l’ipotesi non potrebbe essere vana, visto che è stato molte volte protagonista e soggetto dei suoi dipinti. E perché diciamo questo e ci soffermiamo su questo punto? Se realmente il personaggio fosse Minniti, avrebbe anche un significato omosessuale e quindi ci sarebbe anche una contraddizione visto i motivi della creazione e da chi fu commissionato. Quindi, il dipinto incarna anche tutta la personalità dell’artista, irrequieto e anticonformista. Qualunque sia il volto di Bacco oggigiorno con le avanzate tecnologie è stata fatta un’approfondita ricerca nella caraffa  sulla sinistra ed è uscito fuori un volto di un uomo che sembrerebbe l’autoritratto di Caravaggio.

Opera che non può essere per nessun motivo sottovalutata, visti i parametri, i misteri e la bellezza che riserva il dipinto, tutte caratteristiche che fanno parte anche della personalità dello stesso artista!

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