Campi di concentramento (lager): di cosa si tratta?

In occasione del Giorno della Memoria, che come ogni anno ricorrerà il 27 gennaio, in questo articolo vogliamo proporvi un elenco aggiornato di tutti i campi di concentramento più famosi. I lager sono la massima rappresentazione del disprezzo nazista nei confronti del popolo ebraico. I campi di concentramento furono voluti da Adolf Hitler e utilizzati dalla Gestapo per confinarvi ebrei, omosessuali, oppositori politici ecc, a partire dal 1933; per 12 anni, fino al 1945 ne furono costruiti più di 20.000.

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Campi di concentramento (lager): i più celebri

Ecco un elenco dei più famosi campi di concentramento:

  • Auschwitz (Polonia)
  •  Birkenau (Polonia)
  • Bredtvet (Norvegia)
  • Breendonk (Belgio)
  • Dachau (Germania)
  • Falstad (Norvegia)
  • Grini (Norvegia)
  • Jasenovac (Croazia)
  • Le Vernet (Francia)
  • Monowitz (Polonia)
  • Niederhagen (Germania)
  • Plaszów (Polonia)
  • Ravensbrück (Germania)
  • Stutthof (Polonia)
  • Vaivara (Estonia)
  • Westerbork (Paesi Bassi)

Campi di concentramento (lager): l’importanza della memoria ebraica

Il vero orrore dei campi di concentramento e sterminio fu che coloro che ebbero la disgrazia di entrarvi, anche se riuscirono a sopravvivere, furono tagliati fuori dal mondo dei vivi più efficacemente che se fossero morti, perché il terrore impose l’oblio. L’olocausto fu, solo in alcuni casi, raccontato con dovizia di particolari, lasciando ai posteri un passato difficile da gestire (come nel caso di Anna Frank); molti furono anche i casi di internati sopravvissuti che dopo aver raccontato si tolsero la vita, come Primo Levi.
I lager erano soltanto una parte del piano di oblio organizzato che colpiva l’opinione pubblica per mezzo stampa e le famiglie e i conoscenti delle vittime. Spersonalizzavano gli individui privandoli del loro diritto alla memoria, all’essere ricordati, come se effettivamente, non fossero mai esistiti; un atto di inumanità che mai prima nella storia del mondo occidentale, si era mai consumato con tanta ferocia.