Vita e frasi di Che Guevara

Che Guevara è stato un rivoluzionario argentino nato a Rosario il 14 giugno 1928 e morto a La Higuera, Bolivia il 9 ottobre 1967 a soli 39 anni. Il nomignolo “Che” gli venne dato per la sua abitudine a pronunciare questa breve parola, una specie di “cioè”, in mezzo ad ogni discorso, intercalare tipico argentino. Ricorre quindi il 50esimo anniversario della sua morte e lo vogliamo ricordare con i punti salienti della sua biografia e le sue stesse parole, con alcune frasi che ben rappresentano il suo pensiero e il suo modo di vivere e lottare per ciò in cui credeva.

Che Guevara: biografia

Il viso del Che sulle bandiere rosse è simbolo di un periodo storico che non può essere compreso a pieno se non si conosce, tra le altre cose, la vita del guerrigliero argentino che spese la sua esistenza a lottare per la rivoluzione sudamericana. Il giovane Ernesto fu medico, politico, viaggiatore incallito ma sopra ogni cosa un idealista che diede la sua vita per le cause in cui credeva. Ecco la sua biografia:

  • Ernesto “Che” Guevara de la Serna nasce in Argentina, a Rosario, il 14 giugno del 1928 in una famiglia agiata della borghesia ma ben presto genitori e figlio sono costretti a trasferirsi a Cordoba a causa dei problemi di salute di cui soffriva il piccolo Ernesto. Malato di asma fin da bambino, ha bisogno di un clima più secco per riuscire a vivere meglio.
  • Studia moltissimo, anche on l’aiuto della madre Clelia, una donna molto colta e una divoratrice di libri che influirà molto nella sua formazione umana e politica.
  • Nel 1936-1939, gli anni della guerra civile spagnola, coinvolgono la sua famiglia da vicino: i genitori si impegnano attivamente, anche se da lontano, nel conflitto.
  • A partire dal 1944 le condizioni economiche della famiglia peggiorano, ed Ernesto comincia a lavorare. Si iscrive alla facoltà di Medicina e approfondisce le sue conoscenze lavorando gratuitamente all’istituto di ricerche sulle allergie, a Buenos Aires, dove la famiglia si è trasferita nel 1945.
  • Nel 1951 con l’amico Alberto Granados parte per il suo primo viaggio in America Latina. Visitano insieme il Cile, il Perù, la Colombia e il Venezuela.
  • Nel 1953 si laurea e riparte per i suoi viaggi in treno sul quale a La Paz incontra Ricardo Rojo, un esule argentino. L’incrontro sarà proficuo per il suo futuro: insieme a lui incomincerà a studiare il processo rivoluzionario che è in corso nel suo paese.
  • L’anno successivo il Che arriva a Città di Guatemala e inizia a frequentare l’ambiente dei rivoluzionari, fatto di gente che viene da tutta l’America Latina. Decide di rimandare la sua carriera medica.
  • Conosce una giovane peruviana, Hilda Gadea, che diventerà sua moglie.
  • Il 17 giugno dello stesso anno il Guatemala viene invaso dalle forze mercenarie pagate dall’United Fruit e Che Guevara prova ad organizzare una resistenza popolare, ma invano.
  • Il 9 luglio 1955 a Città del Messico Ernesto  incontra una figura decisiva per il suo futuro, Fidel Castro. Fra i due scatta subito una forte intesa politica e umana. Fidel gli propone di unirsi a lui per liberare Cuba dal “tiranno” Fulgencio Batista e dagli Yankee (gli americani).
  • Partecipano insieme allo sbarco a Cuba nel novembre 1956 e alla rivoluzione nell’isola.
  • Nel 1959 assume l’incarico della ricostruzione economica di Cuba in qualità di direttore del Banco Nacional e di ministro dell’Industria. Inizia a soffrire per i  risultati della rivoluzione cubana e insoddisfatto, lascia l’isola.
  • Asseconda la sua natura irrequieta e parte per il mondo afro-asiatico, recandosi nel 1964 ad Algeri, in altri paesi africani, in Asia e a Pechino.
  • Nel 1967, seguendo i suoi ideali, riparte per un’altra rivoluzione, in Bolivia dove rimane vittima di un aagguato e ucciso dalle forze governative. Non si conosce la data esatta della sua morte, ma sembra ormai accertato con buona approssimazione che il Che sia stato assassinato il 9 ottobre di quell’anno.

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 Che Guevara frasi

Il Che è diventato un simbolo dell’impegno politico rivoluzionario ma per capire il suo pensiero, la sua indole e la sua idea di rivoluzione non possiamo non ricordarlo attraverso le sua parole. Ecco le sua frasi più rappresentative e celebri:
  • Credo nella lotta armata come unica soluzione per i popoli che lottano per liberarsi.
  • Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l’importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla.
    Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la qualità più bella di un rivoluzionario.
  • Hasta la victoria siempre!
  • Ha più valore, un milione di volte, la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell’uomo più ricco della terra.
  • Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d’ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell’umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati.
  • La mia casa ambulante avrà ancora due gambe e i miei sogni non avranno frontiere.
  • Le rivoluzioni non si esportano. Le rivoluzioni nascono in seno ai popoli.
  • Patria o Muerte!

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