Biografia di Chester Bennington, cantante dei Linkin Park

Chester Bennington un mix di carisma e fragilità ma una delle voci più belle, graffianti, dure ma al contempo melodiche, della storia della musica internazionale. I milioni di fans dei Linkin Park sono sotto choc: il cantante del gruppo rock si è suicidato. La notizia è stata data per prima dal sito TMZ, solitamente molto affidabile per quanto riguarda lo show business americano. La morte di Bennington è stata poi confermata da un coroner della contea di Los Angeles, come un apparente suicidio. Bennington aveva 41 anni. Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali della sua vita e della sua carriera. Ecco la biografia di Chester Bennington.

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Biografia del cantante dei Linkin Park: Chester Bennington

Di origini inglesi, olandesi e gallesi, era figlio di un poliziotto e di un’infermiera. Trascorre i suoi primi vent’anni in Arizona. I suoi genitori divorziano nel 1987, lasciandolo insieme ad un fratello e due sorelle. Costretto dalla sua situazione familiare a spostarsi in varie città dell’Arizona (Scottsdale, Tolleson, Tempe), Bennington inizia a fumare marijuana all’età di 11 anni. La sua infanzia non è stata affatto facile: dai 7 ai 13 anni viene molestato sessualmente da un ragazzo adolescente e ha sofferto di dipendenza da droghe pesanti (a 18 anni fu inoltre arrestato per possesso di marijuana). Ha fatto la spola tra un liceo all’altro (Centennial High School, Greenway High School), finché nel 1995 non ha ottenuto il diploma alla Washington High School. In tarda adolescenza, comincia a lavorare come barista nella caffetteria Bean Tree. Il 12 maggio 1996 diventa padre di Jaimie, avuto da una relazione giovanile con Elka Brand. Lo stesso anno Bennington conoscee Samantha Marie Olit mentre lavorava ad un fast food Burger King ed il 31 ottobre successivo la sposa. Dalla loro unione è nato Draven Sebastian il 19 aprile 2002. I due hanno divorziato il 2 maggio 2005 e Bennington si è risposato il 31 dicembre successivo con la modella di Playboy Talinda Bentley. Il 16 marzo 2006 è nato il primo figlio della coppia, Tyler Lee; nello stesso anno Bennington ha adottato Isaiah. L’11 novembre 2011 Talinda da alla luce le gemelle Lilly e Lila. Il 20 luglio 2017, in seguito a periodi di depressione legati all’abuso di droga e alcol, Bennington si è suicidato impiccandosi nella sua residenza a Palos Verder Estates in California.

Chester Bennington: la sua vita nei tatuaggi

Ogni suo tatuaggio Bennington ha un significato e una storia: il suo primo tatuaggio, ossia quello sulla spalla sinistra, dei pesci (il suo segno zodiacale), l’ha fatto a 18 anni. Le sue braccia erano quasi interamente ricoperte di disegni, tra cui delle fiamme sui polsi, i pesci, una ragnatela con un teschio e una rosa. Sulla schiena aveva un enorme disegno, sulla zona lombare si era fatto tatuare la scritta “Linkin Park“mentre sul polpaccio aveva il tatuaggio di un soldato con le ali di libellula, lo stesso raffigurato nella copertina di Hybrid Theory.

Chester Bennington: i Linkin Park e il successo

Bennington raggiunge il successo con i Linkin Park all’inizio degli anni Duemila, soprattutto con i dischi Hybrid Theory (2000), Meteora (2003) Minutes to Midnigt (2007), suonando una versione più accessibile e trasversale di nu metal, genere musicale che mischia il metal con il rap e il grunge: il loro ultimo disco si chiama One More Light ed è uscito a maggio.  Aveva cominciato a cantare all’inizio degli anni Novanta con i Sean Dowdell and His Friends?, e poi con i Grey Daze, due band locali con cui registrò alcuni EP. Nel 1999 ottenne un provino per diventare il cantante degli Hybrid Theory, una band che si era formata pochi anni prima a Los Angeles: fu scelto e nel 2000 registrò il primo disco del gruppo, che nel frattempo aveva cambiato il nome in Linkin Park. Il disco, Hybrid Theoryebbe un grandissimo successo, vendendo quasi 5 milioni di copie in un anno: i singoli “One Step Closer”, “Crawling”, “Papercut” e “In the End” diventarono subito molto famosi, e i loro video diventarono molto popolari su MTV. Fin dal primo disco, Bennington fece la voce principale, mentre Mike Shinoda, un altro membro della band, faceva le parti rappate. Tre anni dopo, i Linkin Park fecero uscire Meteora, che conteneva altri singoli diventati tra i più famosi del gruppo, come “Numb” e “Somewhere I Belong”. Meteora conferma il successo della band, facendola diventare tra le più apprezzate della scena alternativa e consentendo loro di fare lunghi tour molto seguiti. Il terzo disco della band, Minutes to Midnight, conteneva “What I’ve Done”, probabilmente la più famosa di sempre del gruppo. Poi fecero ancora quattro album, che però non ottennero più lo stesso successo di critica e di pubblico dei primi tre. Nel 2006, Bennington è stato inserito alla posizione 46 nella classifica dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi stilata da Hit Parader.