Zimbabwe verso il colpo di stato

Un possibile colpo di Stato è in corso in Zimbabwe: lo testimoniano le notizie che arrivano dalla capitale Harare, verso la quale pare si stiano muovendo in blocco Tank, carri armati e soldati su blindati. Le immagini diffuse dai giornalisti sui social non lasciano spazio ai dubbi, soprattutto dopo che ieri Constantino Chiwenga, il capo dell’Esercito, aveva intimato Mugab di fermare le epurazioni in corso, determinanti per la fuga precipitosa del  potenziale successore alla guida del paese, attualmente vicepresidente di Stato. Vediamo quindi cosa sta accadendo. Ecco la cronaca.

Zimbawe: verso la fine di una presidenza lunga 37 anni

In questo ultimo periodo la situazione politica dello Zimbabwe sta precipitando: il sito del quotidiano britannico Independent riferisce che “personale militare armato ha circondato” la sede della “tv statale Zbc”. Media locali, testimoni oculari e giornalisti gridano al colpo di Stato. In effetti, è di poche ore fa la notizia secondo la quale pare che la situazione sia alla resa dei conti finale: Chiwenga, allarmato dalle epurazioni del partito Zanu-Pf, ha praticamente minacciato l’intervento militare contro Robert Mugab che avrebbe tentato in tutti i modi, leciti e non, di spianare la strada alla moglie Grace, in corsa per la presidenza del partito, rimuovendo dal suo incarico il vicepresidente Emmerson Mnangagwa.

Zimbabwe: intervengono i militari che assicurano: “non è colpo di Stato”

Si tratta dunque davvero di un colpo di Stato?  “L’esercito dello Zimbabwe prende il potere”: l’annuncio delle Forze armate sui media di Stato sembra confermarlo. L’esercito al momento nega ma da quanto apprendiamo dalle notizie riportate dal Financial Times e il New York Times pare che al momento Mugabe e la moglie Grace siano in loro custodia e che i militari, stando a quanto dichiarato in televisione dal portavoce delle forze armate Sibusiso Moyo, stiano colpendo solo i criminali attorno al Capo dello Stato, mentre il presidente è al sicuro e la magistratura autonoma e indipendente. In poche parole, l’esercito è intervenuto per arginare la crisi fra il capo dello Stato e quello delle dell’esercito Chiwenga, in palese contrasto con le purghe interne all’Unione Nazionale Africana, il partito del presidente. Il messaggio emanato in tv e poi diffuso su internet inoltre precisa che i militari stanno operando per il bene paese ma qualora emergessero minacce per la sicurezza dello Zimbabwe sarebbero pronti a rispondere a qualsiasi provocazione. Questa quindi la situazione attuale. Seguiremo le evoluzioni della vicenda, intanto, al momento, sono ancora bloccate le strade nei dintorni degli uffici del governo, del parlamento e delle sedi giudiziarie nella capitale Harare.