COME DIVENTARE NOTAIO: STUDI E PREPARAZIONE

Una delle carriere più ambite per chi studia giurisprudenza è quella di notaio, ma sono in molti a sognare un lavoro così, anche i ragazzi freschi di diploma. Si tratta certamente di un lavoro di prestigio e molto ambito ma che richiede tanto studio, pazienza e dedizione. Questo articolo è per tutti i giovani, laureandi o avvocati professionisti che vogliono intraprendere questo percorso: vi spiegheremo cosa fa il notaio, di cosa si occupa e quali sono le procedure da seguire per intraprendere questa professione.

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CHI È IL NOTAIO E QUAL È LA SUA FUNZIONE

Per prima cosa, cerchiamo di capire chi è il notaio è qual è la sua funzione. Vi daremo quindi qualche informazione utile per comprendere le sue manzioni. Si tratta di una professione legale e quindi vi hanno accesso soltanto i laureati in legge. Il notaio è infatti un pubblico ufficiale con potere di attribuire valore legale agli atti che stipula, in modo indipendente e imparziale: tutela quindi tutti i cittadini nella stessa misura e svolge funzione di controllo preventivo di legalità. Inoltre, ha anche il compito di riscuotere per conto dello Stato le imposte collegate agli atti (imposte di vario tipo: di registro, ipotecarie, catastali) versando annualmente le imposte indirette.

COME SI DIVENTA NOTAIO?

La strada è lunga e molto difficile, è bene che lo sappiate fin da subito ma senza scoraggiarvi. Per diventare notaio infatti è necessario possedere la laurea in giurisprudenza ma non solo: bisogna superare un periodo di pratica notarile della durata di 18 mesi e un concorso pubblico abbastanza impegnativo. Bisogna studiare e prepararsi al meglio perché è un lavoro molto competitivo ma soprattutto perché in Italia il numero di notai è fisso: viene programmato dal Ministero della Giustizia in relazione all’esigenza di assicurare il pubblico servizio su tutto il territorio nazionale. In poche parole, c’è un numero limitato di posti di lavoro e per forza di cose i concorsi banditi dal Ministero sono annuali.

COME SI DIVENTA NOTAIO: LA PRATICA NOTARILE

Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza per diventare notaio è necessario un periodo di tirocinio o praticantato, la cosiddetta pratica notarile presso uno studio notarile per 18 mesi. È  possibile anticipare il periodo di tirocinio già a partire dall’ultimo anno di università. L’aspirante notaio deve possedere i seguenti requisiti per fare pratica:

  • laurea in giurisprudenza conseguita in una Università italiana oppure straniera con titolo equivalente riconosciuto;
  • cittadinanza italiana o di uno dei 28 paesi dell’Unione Europea.

Ecco i passi fondamentali per fare praticantato:

  • Per prima cosa bisogna individuare lo studio dove svolgere il tirocinio/praticantato
  • Occorre iscriversi nel registro dei praticanti tenuto dal Consiglio Notarile locale, presso il quale ogni bimestre il praticante dovrà presentare un certificato del notaio che ne attesti l’effettivo svolgimento.
  • Al termine del periodo di praticantato, l’aspirante notaio deve presentare il certificato di compiuta pratica al Consiglio Notarile.

Per completezza, ricordiamo che possono diventare notai anche i funzionari dell’ordine giudiziario e gli avvocati in esercizio da almeno un anno, per i quali la pratica è abbreviata in 8 mesi.

COME DIVENTARE NOTAIO: IL CONCORSO

L’ultimo passo per diventare notaio è superare il concorso pubblico, facile più a dirsi che a farsi è vero! Ma come abbiamo detto, occorre tenacia, pazienza e spirito di sacrificio. Soprattutto però ciò che conta davvero è studiare! Il concorso, come abbiamo accennato, viene indetto ogni anno dal Ministero della Giustizia e possono parteciparvi coloro che hanno terminato il periodo di pratica notarile entro i 45 giorni successivi alla pubblicazione del bando. Attenzione però: c’è un limite al numero di tentativi utili per provare questo concorso! Dopo 3 partecipazioni senza aver superato la prova si perde il diritto a partecipare al concorso di selezione. La notizia positiva è che non c’è fretta: si può partecipare al concorso fino al compimento di 50 anni. E ora veniamo alle note dolenti: la prova del concorso! L’accesso alla professione è duro e complesso, del resto il concorso è nazionale e si svolge sempre a Roma. Sono previste due prove: un esame scritto e un esame orale, al quale hanno accesso soltanto coloro che hanno superato lo scritto. Alla fine del concorso il Ministero della Giustizia stabilisce la graduatoria dei vincitori e in base ad essa è assegnata la sede per il lavoro del notaio. Gli obblighi però non sono ancora finiti: entro tre mesi dalla pubblicazione della graduatoria, il vincitore e neo notaio dovrà avviare il proprio studio notarile per cominciare l’attività e dovrà prestare giuramento presso il Tribunale della sede assegnata. Dopo aver provveduto a queste piccole formalità, può finalmente iscriversi al ruolo del distretto notarile di appartenenza.

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