COS’È LO IUS SOLI

Sono mesi che sentite parlare di Ius Soli e probabilmente avete poco chiaro il significato dell’espressione: di cosa si tratta? Sveliamo subito il mistero, dicendo subito che la traduzione di Ius Soli è “diritto del suolo”. In poche parole, è un’espressione giuridica che si riferisce all’acquisizione della cittadinanza solo per il fatto di essere nati in un determinato paese. Non viene quindi considerata la cittadinanza dei genitori, che invece viene trasmessa ai figli attraverso lo Ius Sanguinis (diritto di sangue). In Italia è da circa 13 anni che si discute in materia di cittadinanza, e negli ultimi tempi si sta proprio discutendo sull’approvazione di legge sullo Ius Soli. Cerchiamo quindi di capire di cosa si tratta e cosa sta succedendo nel nostro paese. Siete pronti?

 

IUS SOLI IN ITALIA: COSA STA SUCCEDENDO

Negli ultimi tempi in Italia si sta discutendo sulla riforma dell’attuale legge sulla cittadinanza (n. 91 del 5 febbraio 1992). La nostra legge prevede infatti lo Ius Sanguinis, dunque la cittadinanza si ha solo se si è nati da cittadini italiani. Il cittadino straniero nato in Italia può richiedere la cittadinanza entro un anno dal compimento dei 18 anni e solo se ha risieduto nel nostro paese legalmente e ininterrottamente. La proposta di legge vorrebbe introdurre altri due modi per acquisire la cittadinanza: lo Ius Soli Temperato e lo Ius Culturae. Il decreto di legge ha subito negli ultimi anni diverse modifiche, ma ancora non si è giunti ad una conclusione. Le discussioni sono sempre accese, sia tra i politici che tra i privati cittadini.

IUS SOLI PROPOSTA DI LEGGE: COSA PREVEDE

L’argomento cittadinanza riguarderebbe circa 800.000 stranieri minorenni, i quali, dopo l’approvazione della legge, potrebbero diventare italiani. I modi per acquisire la cittadinanza sarebbero quindi 2:

  • Ius Soli Temperato

    Possono ottenere la cittadinanza italiana i figli nati in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno abbia un permesso di soggiorno UE di lungo periodo e sia residente in Italia da almeno 5 anni.

  • Ius Culturae

    Possono inoltre ottenere la cittadinanza italiana i minori stranieri arrivati in Italia entro il dodicesimo anno di età. Essi devono aver frequentato per almeno 5 anni uno o più cicli di istruzione del nostro paese. La frequenza della scuola primaria si deve concludere con la promozione. Per quanto riguarda invece i ragazzi dai 12 ai 18 anni, avranno la cittadinanza coloro che hanno risieduto in Italia per almeno 6 anni e hanno frequentato un ciclo scolastico acquisendone il titolo conclusivo.

Servirà inoltre la dichiarazione di volontà di un genitore o del tutore, che verrà consegnata all’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza. Se non è possibile presentare tale dichiarazione, la cittadinanza può essere richiesta direttamente dal ragazzo entro i 20 anni di età.