Qual è la differenza tra Arte Moderna e Arte Contemporanea?

Come si fa ad etichettare l’Arte? Se ci pensate bene è complicato dare una definizione esaustiva di ciò che vuol dire arte nel suo insieme. Come tutte le produzioni, creative e non, dell’uomo però, anche l’arte ha bisogno di una spiegazione per essere capita, o quanto meno, apprezzata. L’arte è nata con l’uomo, è insita nel genere umano fin dalla preistoria, quando i primi uomini comunicavano attraverso forme artistiche sulle pareti delle caverne e si è evoluta con l’evolversi del genere umano, fino a toccare vette artistiche altissime. Per comprendere il progresso e la crescita delle produzioni artistiche è inevitabile operare una distinzione tra i tipi di arte. Oggi spiegheremo la differenza tra arte moderna ed arte contemporanea per capirle, ammirarle e per fare un ripasso per la scuola, che non guasta mai!

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Arte Moderna e Arte Contemporanea: generi a confronto

Prima di parlare delle differenze tra le due correnti, cerchiamo di capire bene di cosa stiamo parlando.

Arte Moderna

In sintesi, l’Arte Moderna è l’insieme delle manifestazioni che appaiono lontante storicamente dal momento in cui oggi viviamo. L’ Arte Moderna denota uno stile e una concezione di arte propria di un periodo nel quale gli artisti sperimentarono nuove forme creative ispiati dalla natura, alternando periodi più “realisti”  a periodi più “simbolisti” o “espressionisti” fino all’astrazione. L’Arte Moderna nasce con il pre-impressionismo, in netto contrasto con la cultura del passato. I primi movimenti legati all’Arte Moderna furono l’impressionismo, il romanticismo e il realismo, seguiti dal simbolismo e poi dall’espressionismo, poi ancora dal futurismo , dal cubismo e dal surrealismo. Possiamo iniziare a parlare di Arte Moderna in riferimento alle opere artistiche prodotte approssimativamente tra gli anni 1860, epoca di transizione tra romanticismo e realismo, fino agli anni 1970, punto d’inizio dell’arte post-moderna o contemporanea. I pionieri dell’arte moderna furono i Romantici, i Realiti e Impressionisti, ma nel tardo XIX secolo altre correnti influenzarono l’arte moderna, come ad esempio il Post-impressionismo  ed il Simbolismo. Tra i movimenti che nascono durante i primi decenni del XX secolo ci sono quello dell’ Espressionismo, quello dei Fauvismo, il movimento  Die Brücke e Der Blaue Reiter. Accanto al mondo degli espressionisti poi, agli inizi del secolo nascono nuovi movimenti di avanguardia: tra i principali il Cubismo di Picasso, Braque e Gris, il Futurismo di Boccioni e Balla, il Dadaismo di Tzara e di Duchamp, la Pittura metafisica di Giorgio de Chirico e Carlo Carrà, il Surrealismo di Ernst, Dalí, Miró e Magritte ed il Suprematismo di Kazimir Severinovič Malevič. Con la fine della II Guerra Mondiale, negli anni del boom economico, l’arte che si sviluppò, in particolare negli Stati Uniti, influenzò la produzione successiva, quella cosiddetta contemporanea. Tra i fenomeni più conosciuti ricordiamo: l’espressionismo astratto e l’Action painting di Pollock e de Kooning e la “Pittura a campi di colore” di Rothko, il Tachisme e l’Art Brut in Europa. Negli anni ’60 si sviluppò, infine, l’Arte concettuale con la nascita della Pop Art, dell’Op Art, del Neo-dadaismo, della Performance art, del Minimalismo.

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Arte Contemporanea

Discorso a parte, merita la definizione di Arte Contemporanea perchè è difficile inquadrarla in un arco temporale preciso. Secondo alcuni manuali di storia dell’arte l’espressione può essere usata per indicare tutta l’arte del ‘900, per altri solo l’arte del dopoguerra, o l’arte dagli anni ’60 in avanti, o addirittura solo l’arte degli ultimi 15-20 anni. Come potete notare c’è ancora molta confusione in merito, dipende dal punto di vista degli storici, però possiamo certamente asserire che per Arte Contemporanea si intendono tutti i fenomeni culturali ancora in atto ed in formazione. Questa incertezza storiografica, va detto, è dovuta alla mancanza di una scuola artistica dominante o distinta riconosciuta da artisti, storici dell’arte e critici. La cosa che appare evidente, a differenza dell’Arte Moderna, è che con l’Arte Contemporanea vengono coinvolti nuovi generi artistici sviluppati con tecniche e linguaggi interdipendenti: video,pittura, fotografia, scultura, arte digitale, disegno, musica, performance, installazioni.

Arte Moderna e Contemporanea: qual è la differenza?

Una volta date le definizioni, cerchiamo di capire in cosa consiste la differenza tra Arte Moderna e Arte Contemporanea.  Ben venga questa domanda, anche se difficilmente risolvibile in questa sede. Le distinzioni servono, a meno che non creino barriere rigide all’interno delle quali è difficile districarsi. Il caso dell’arte è emblematico: si può racchiudere un concetto creativo in una definizione? Ebbene, a volte serve, anche per capire e renderci conto di cosa stiamo parlando. Quindi qual è la differenza tra le due correnti artistiche? L’Arte Moderna è  un’arte abbastanza recente, ma già storicizzata, mentre quella Contemporanea è un’arte ancora più recente, non ancora storicizzata o non del tutto conclusa. Ancora in atto quindi. Se ci pensiamo bene però, il ‘900 non è più il nostro secolo, il nostro tempo, perciò anche in questo caso bisognerà riflettere sul fatto che le correnti artistiche degli ultimi decenni del Novecento, degli ultimi 10, 20, al massimo 30 anni, non sono più contemporanee. Sono ancora più recenti. Infine, un’ultima annotazione che serve per capire ancora meglio la diferenza tra Arte Moderna e Contemporanea: attualmente la produzione artistica recente è promossa dai musei di arte contemporanea, dalle gallerie, da istituzioni culturali e dagli artisti stessi, che portano avanti il loro lavoro con la vendita delle loro opere, mentre ciò che è considerato Arte Moderna è “pezzo da Museo” e non può essere venduto, alienato, non può formare oggetto in favore di terzi e usucapito.

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