Elezioni 2018: prima applicazione del Rosatellum

Le elezioni ci sono state a seguito dello scioglimento delle Camere avvenuto per decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 28 dicembre 2017, con piccolo anticipo rispetto alla conclusione naturale della XVII legislatura. Il voto degli italiani decreterà il rinnovo dei due rami del Parlamento, il Senato della Repubblica e il Parlamento dei deputati. La grande novità è che per la prima volta l’elezione dei 630 deputati e dei 315 senatori è stata regolamentata dal Rosatellum, ovvero la nuova legge elettorale italiana approvata del 2017 che va a sostituire l’Italicum. Prima di scoprire insieme tutte le novità, consultate i risultati del voto:

Le novità del Rosatellum: la distribuzione dei seggi

Secondo il Rosatellum, alla Camera i 630 seggi sono assegnati in questo modo:

  • 232 in collegi uninominali, cioè con un solo candidato per coalizione;
  • 386 in piccoli collegi uninominali;
  • 12 nella circoscrizione estera.

Per quanto riguarda il Senato, invece, i 315 seggi si dividono in:

  • 116 in collegi uninominali;
  • 193 in piccoli collegi plurinominali;
  • 6 nella circoscrizione estera.

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Le novità del Rosatellum: la doppia soglia di sbarramento e le coalizioni

Sia per la Camera che per il Senato, la soglia di sbarramento del Rosatellum nella quota proporzionale è fissata al 3% su base nazionale, con l’unica eccezione delle liste relative alle minoranze linguistiche per cui la soglia è al 20% nella regione di riferimento. In aggiunta a tale soglia, ne è prevista un’altra minima del 10% inerente alle coalizioni: questo caso, però, può verificarsi solo se all’interno della coalizione almeno una lista supera il 3%. Un’altra novità revista dal Rosatellum è proprio la presenza delle coalizioni all’interno della scheda elettorale: esse prevedono un gruppo di liste che possono sostenere un singolo candidato nell’uninominale, o correre per sé nel proporzionale. I partiti coalizzati hanno, poi, la possibilità di slegarsi e sciogliere l’alleanza in qualsiasi momento.

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Le novità del Rosatellum: proporzionale alla Camera e al Senato

La parte proporzionale di Camera e Senato rimane sostanzialmente uguale, anche se il Rosatellum prevede che la ripartizione dei seggi tra le liste alla Camera sia effettuata su base nazionale mentre il riparto del Senato sia eletto su base regionale. A prescindere da ciò, le soglie di sbarramento del 3% e del 10% si calcoleranno sempre su base nazionale in entrambi i casi.

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