Esami Terza Media 2018: gli errori da non fare alla prova di italiano - Studentville
Esami Terza Media 2018: gli errori da non fare alla prova di italiano

Esami Terza Media 2018: gli errori da non fare alla prova di italiano

Pronti per gli Esami Terza Media 2017? Si parte con la prova di italiano: attenzione agli errori da evitare!

Esami Terza Media 2018: gli errori da evitare

La prova di italiano degli Esami Terza Media 2018 è ormai alle porte: manca poco più di una settimana per la maggior parte degli studenti italiani, i quali poi dovranno sostenere le Prove Invalsi, la prova di lingue, la prova di matematica e infine il colloquio orale. Tra tutte, la prova di italiano sembra essere quella meno temibile, in quanto ci sono tre tipologie di tema tra cui poter scegliere, e si ha più “libertà” di scrivere rispetto ad un esercizio di matematica o ad una prova in lingua inglese. Tuttavia, bisogna stare attenti ad alcuni errori che potrebbero compromettere il voto finale: scoprite allora insieme a noi quali sono gli errori da evitare alla prova di italiano degli Esami Terza Media 2018, così da fare un tema perfetto e prendere un ottimo voto!

Esami Terza Media 2018: le tipologie della prova di italiano

Agli Esami Terza Media 2017 ci saranno tre tipologie di tema tra cui potrete scegliere:

• Lettera, Diario o Testo Espressivo: questa traccia permette di esprimere le proprie sensazioni e i propri sentimenti, all’interno di elaborati precisi. Se per esempio si sceglie di scrivere una lettera, è necessario saper strutturare il testo secondo regole ben precise; più libera invece è la scrittura di una pagina di diario o di un testo espressivo.

• Traccia Argomentativa: si tratta di scrivere un tema riguardo problemi di attualità o argomenti studiati nel corso dell’anno scolastico. In genere viene chiesto di dare una definizione al problema, di fornire esempi o prove a sostegno di ciò che si sta dicendo.

• Tema generale: in questo caso la traccia può vertere su qualsiasi cosa, ma in genere viene chiesto di fare relazioni o su un libro, o su un viaggio d’istruzione, o su un altro tipo di esperienza scolastica. Accanto alla traccia viene fornita una scaletta da seguire, in modo da facilitare lo studente.

Avrete 4 ore a disposizione per scrivere il vostro tema, e potrete (anzi, dovrete!) usare il vocabolario.

Esami Terza Media 2018: gli errori da evitare alla prova d’italiano

Una volta che vi saranno consegnate le tracce, per prima cosa leggetele tutte, e successivamente scegliete quella che più vi piace e che sapete fare meglio. È molto importante scegliere la tipologia che riuscite a svolgere meglio, in quanto questo vi faciliterà nella scrittura e vi permetterà di non sbagliare la struttura del tema.

1. Attenzione alla struttura del tema!

Il primo errore da non fare, infatti, è quello di non sbagliare la struttura del tema. Ogni tipologia di tema infatti deve avere la sua struttura precisa:

  • lettera: deve contenere luogo e data, la formula di saluto (caro…), una premessa, il corpo centrale della lettera, la formula di congedo (con affetto ecc…), la firma.
  • diario: la pagina di diario deve contenere degli elementi importanti, come la data e l’ora, “Caro diario…”, introduzione dell’argomento di cui si parlerà, l’ordine cronologico degli avvenimenti, considerazioni personali e chiusura della pagina.
  • testo espressivo: il testo espressivo deve seguire le regole classiche di un tema, cioè deve avere un’introduzione, un corpo centrale, una conclusione.
  • tema argomentativo: bisogna introdurre il problema dandone una definizione, dare una propria tesi per risolverlo e fornire degli esempi a sostegno di quello che si dice.
  • relazione: è importante seguire la scaletta fornita, riportanto le informazioni richieste nell’ordine dato. La relazione deve essere precisa e dettagliata, sia che si tratti del racconto di una gita, di una giornata particolare, o che verta su un libro letto o un film visto.

2. Non andare fuori traccia

Altra regola da seguire per non fare errori alla prova di italiano degli Esami Terza Media 2018 è quella di seguire attentamente quello che chiede la traccia. Non scrivete cose che non c’entrano nulla, altrimenti rischiate di andare fuori traccia! Leggete quindi la traccia un paio di volte, fate una scaletta di quello che dovete scrivere e poi cominciate.

3. Rispettare un ordine di idee

Se state parlando di un qualcosa in particolare, finite prima questo argomento e poi passate ad altro, altrimenti chi leggerà non capirà nulla di ciò che volete dire.

4. Attenzione agli errori grammaticali!

Qui vi giocate tutto: gli errori di grammatica sono considerati gravi dall’insegnante, per cui se li eviterete avrete una maggiore probabilità di prendere un voto alto alla prova. A cosa bisogna stare attenti? Ecco alcune dritte per non sbagliare:

  • è/e: la “è” è la terza persona presente indicativo del verbo essere, la “e” invece è congiunzione!
  • a/ha: “ha” è la terza persona presente indicativo del verbo avere, “a” è una preposizione.
  • si scrive po’ con l’apostrofo e non con l’accento (pò).
  • se avete dubbi su come si scrive una parola, controllatela sul vocabolario.
  • se avete dubbi sul significato di una parola, cercatela sul vocabolario.
  • se il soggetto è singolare, il verbo deve essere al singolare; se il soggetto è plurale, il verbo sarà al plurale.
  • non si mette la virgola tra soggetto e verbo.
  • attenzione a concordare bene anche gli aggettivi ai nomi.

Infine un ultimo consiglio: se non siete molto portati per la scrittura, utilizzate frasi brevi e semplici, con soggetto, verbo e complementi, così non rischiate di perdervi e rendere il tutto incomprensibile!

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