La matematica non è un’opinione, o quanto meno non dovrebbe esserlo. In realtà, quando si tratta di espressioni, anche quelle più banali, ci sono sempre opinioni discordanti sul risultato. È diventata così virale sul web un tipo di espressione che sembra molto facile da risolvere, ma che invece ha creato numerosissime discussioni.

L’espressione è la seguente:

Qual è la soluzione corretta?

Ovviamente è 9. Nel risolvere le espressioni si segue infatti il principio dell’ordine delle operazioni (divisioni e moltiplicazioni prima di addizioni e moltiplicazioni) a meno che non ci siano parentesi: in questo caso la precedenza si dà alle operazioni contenute tra parentesi.

Nel caso dell’espressione in questione quindi la prima mossa da fare è calcolare l’addizione tra parentesi (1+2)= 3. A questo punto abbiamo: 6:2(3). Dato che rimangono solo moltiplicazioni e divisioni, poste sullo stesso livello, adesso basterà seguire semplicemente l’ordine delle operazioni da sinistra a destra. Abbiamo quindi 6:2= 3×3= 9.

Perché non tutti sono d’accordo?

Nella matematica moderna non c’è nessun’altra risposta possibile in alternativa a quella data, ma si può trovare una giustificazione storica per chi ha risposto 1 invece che 9. Nella matematica che si usava fino all’inizio del ‘900, infatti si tendeva a ritenere che tutto quello che stava a sinistra della divisione andasse diviso per le cifre contenute a destra (come in una frazione). In questo caso quindi avremmo 6: 2(3) = 6:6=1.

E chi ha risposto 0,3 o 6?

In questi casi la risposta è completamente sbagliata.