Università facili e veloci: quali sono?

Settembre si avvicina sempre di più ed è l’ora di fare una scelta per quanto riguarda l’università se hai deciso di continuare con il percorso scolastico. Sei ancora piuttosto confuso e non sai che facoltà iniziare a frequentare? Le informazioni da consultare sono certamente tante, soprattutto se non hai idee chiare riguardo al tuo futuro o passioni particolari: tra questi criteri, potresti volere considerare anche quali sono le lauree più facili da prendere e quali corsi invece sono molto difficili. Non è il migliore dei criteri in base a quale scegliere l’università, ma se il tuo obiettivo è finire in fretta il percorso di laurea, avere un attestato e trovare velocemente lavoro, può comunque esserti utile sapere se e quali sono le facoltà universitarie più semplici e quelle più difficili.

Leggi anche: Iscriversi all’università: guida all’iscrizione e alla scelta

Lauree più semplici: la classifica

Da diverso tempo, gira in internet una classifica che suddivide le facoltà italiane in base al loro grado di difficoltà, da cui si evince la comune distinzione secondo cui i corsi di laurea scientifici sarebbero più difficili di quelli umanistici, mentre le materie di ambito sociologico, economico e linguistiche si troverebbero al centro. In particolare modo, questa sarebbe la distinzione:

Facoltà facili

Facoltà medio-facili

Facoltà di media difficoltà

Facoltà medio-difficili

Facoltà difficili

Secondo uno studio dell’Università di Durham la distinzione sarebbe stata fatta in base al numero di studenti che hanno voti bassi: le facoltà più difficili avrebbero un tasso più elevato di studenti con voti meno soddisfacenti, in quanto sarebbe più difficile passare gli esami. Criterio simile è quello di considerare invece gli studenti fuori corso e in pari: in questo caso, però, la facoltà più facile sembrerebbe essere Medicina, che conta il numero più basso di studenti fuori corso, mentre Giurisprudenza si confermerebbe quello più difficile, visto l’altissimo numero di fuori corso.

Per approfondire: Scegliere l’università: la guida alle facoltà

Facoltà più difficili e più facili: è possibile fare una distinzione?

La classifica del paragrafo precedente e altre presunte tali presentano molte fallacie, in quanto pur considerando fattori oggettivi, come il numero di studenti in corso, la percentuale di studenti promossi a ogni esame e la media degli studenti, non è possibile fare l’equazione voto più basso = facoltà più difficile, più ore di studio = facoltà più difficile etc. Può darsi che gli studenti di Medicina siano in corso, ad esempio, perché bravi o motivati a proseguire nel loro percorso già molto specializzato, mentre che chi frequenti altri corsi di laurea abbia meno determinazione o abbia scelto un percorso di laurea senza troppo convinzione.

Per quanto sembri banale, poi, la facilità/difficoltà di una facoltà dipende molto dalle attitudini e dalle passioni di ognuno: le materie scientifiche richiedono certamente capacità numeriche e di logica molto spiccate, così come per studiare giurisprudenza è richiesta logica, memoria e grande capacità di ragionamento. Non è detto, però, che frequentare un’università umanistica sia per tutti più facile: capacità comunicative, di oratoria, di ragionamento, di comprensione ampia, di memoria, di apertura mentale, di scrittura sono molto importanti.

Orientamento: guida alla scelta della dell’università

Ancora indeciso sulla scelta della facoltà che fa per te? Consulta tutte le nostre risorse: