GELICIDIO: SIGNIFICATO E COS'È. Al solo sentire nominare il gelicidio (chiamato anche calabrosa, vetrone, galaverna o galabruna), la maggior parte dei nostri lettori sentirà scorrere sulla propria schiena dei brividi di freddo: un'analisi etimologica troppo affrettata infatti farebbe propendere per la proposta “omicidio del gelo, attraverso il gelo”, ma l'interpretazione sarebbe sfortunatamente errata. Si tratta infatti di un composto di “gelu”, il gelo, per l'appunto, e di “cidium”, ovvero cadere: sostanzialmente il termine meteorologico viene impiegato per indicare il fenomeno per il quale pioggia o pioviggine si manifestano in forma liquida anche con temperature inferiori al grado 0, gelando così di fatto il terreno.

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gelicidio cos'?

COME SI MANIFESTA IL GELICIDIO. Il principio alla base del gelicidio è quello della sopraffusione, anche detta sottoraffreddamento, quando in pratica un liquido, nonostante si presuma debba solidificarsi a causa della temperatura, mantiene in realtà il suo stato (per poi solidificarsi al contatto con altri oggetti). Ciò avviene per l'acqua quando le gocce sono molto piccole, con tensione superficiale tale da non consentire loro di divenire ghiaccio. Il fenomeno è comune nelle nubi fredde, con pericoli notevoli per gli aerei che vi passano in mezzo e che possono rischiare di vedere la loro superficie avvolta da un sottile strato di ghiaccio.
Il gelicidio avviene quando l'aria a livello del suolo ha una temperatura inferiore a 0°, mentre al di sopra lo strato d'aria è più calda e fa sì che la neve caduta dalle nubi si fonda. Arrivate a contatto con il terreno le gocce congelano e formano una pellicola di ghiaccio molto insidiosa perché liscia e scivolosa (che comunemente è nota come vetrone e vetriore). Su oggetti come rami, cavi elettrici, pali e alberi è possibile notare questa coperta di ghiaccio che ha una consistenza al quanto differente dalla neve.
 

GELICIDIO: DOVE AVVIENE. Il fenomeno è piuttosto usuale nell'Europa del Nord, ma anche nella Pianura Padana, per rimanere in Italia, e si verifica soprattutto tra dicembre e gennaio su aree concheggianti o pianeggianti in cui avviene di frequente il fenomeno dell'inversione termica descritto poco sopra (gli strati opposti di aria calda – fredda). Nelle diverse regioni italiane viene chiamata con nomi differenti: lungo l'Appenino tosco-emiliano si hanno termini come bruscello o brucello, a Bologna viene denominato bioccio, mentre in provincia di Brescia si usa il termine calabrosa, e infine a Parma si può sentire vetroghiaccio.
 

GELICIDIO: COME CONTRASTARE IL FENOMENO. Il gelicidio, che è stato possibile osservare in Lombardia negli ultimi giorni, non è affatto da sottovalutare, costituendo un pericolo per la circolazione dei mezzi contro il quale potrebbe non bastare neanche il classico tappeto di sale per terra. A Milano il Comune ha impiegato qualcosa come 60 pattuglie della Polizia, 410 uomini dell'Amsa, squadre di Protezione civile e Nucleo di Intervento rapido per far spargere 174 tonnellate di sale nelle prime ore del mattino per contrastare il fenomeno. E nonostante ciò, le cadute di innocenti cittadini sulle proprie terga sono state innumerevoli!