Segnatevi questa data importante: il 3 maggio è la Giornata mondiale della libertà di stampa, istituita dall’assemblea generale dell’ONU per evidenziare l’importanza della libertà di stampa e celebrare l’anniversario della dichiarazione di Windhoek, sui principi di libera stampa, emessa dai giornalisti africani nel 1991. La libertà di stampa è annoverata tra i diritti umani universali ed è uno dei principi base di ogni democrazia. Tuttavia, la discussione sulla libertà di stampa rimane di attualità anche oggi: non solo perché al mondo ci sono molti Paesi in cui tale diritto non è garantito, ma anche perché nei Paesi democratici occidentali si mette sempre più in discussione l’indipendenza dei giornalisti, accusandoli di fabbricare notizie fasulle, le così dette fake news, per servire alcuni “poteri forti” o fare gli interessi di una parte. A scuola potrai dovere parlare dell’argomento in un tema o magari ne discuterete a diritto o a storia… quindi perché non approfondire? Ecco cosa sapere sulla Giornata Mondiale della libertà di stampa 2017!

GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTÀ DI STAMPA 2017: IL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI STAMPA

La libertà di stampa è un diritto universale riconosciuto all’articolo 19 della Dichiarazione dei diritti umani e presente anche nella Costituzione Italiana all’art. 21. Mentre il primo comma riguarda il diritto di libera manifestazione del pensiero, i seguenti cinque commi riguardano la libertà di stampa e l’ultimo comma riguarda i limiti alla libertà di manifestazione. Ecco il testo dell’articolo 21:

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTÀ DI STAMPA 2017: GLI EVENTI IN PROGRAMMA

In occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa 2017, la Federazione nazionale della stampa italiana promuove tre manifestazioni a Reggio Calabria, Milano e Torino.

  • Milano: il 3 maggio si terrà la II edizione del Festival dei Diritti Umani, dedicato quest’anno alla libertà di espressione, nell’ambito del quale è prevista una tavola rotonda a cui parteciperanno il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, il segretario generale aggiunto vicario della Fnsi, Nadia Azhghikina, vicepresidente Efj, l’Ordine lombardo e l’Associazione Lombarda Giornalisti. Durante il Festival sarà inaugurata la mostra dedicata ad Andrea Rocchelli, fotoreporter ucciso il 24 maggio 2014 in Ucraina con Andrej Miranov.
  • Torino: nel capoluogo piemontese si terrà la Giornata della memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, organizzata dall’Associazione Stampa Subalpina in collaborazione con l’Unione nazionale cronisti italiani. Sarà in particolar modo ricordata la morte del viceredattore de La Stampa, Carlo Casalegno, avvenuta nel 1977 per mano delle Brigate rosse.
  • Reggio Calabria: A Reggio Calabria, la Fnsi celebrerà, insieme al Sindacato giornalisti della Calabria, la XXIV Giornata mondiale della libertà di stampa con un’iniziativa nazionale a cui parteciperanno il segretario generale Raffaele Lorusso e il segretario generale aggiunto, Carlo Parisi, e alla quale sono stati invitati rappresentanti del governo e delle istituzioni locali.

GIORNATA MONDIALE DELLA LIBERTÀ DI STAMPA 2017: LA LIBERTÀ DI STAMPA IN ITALIA

Ci si interroga spesso su quanto la stampa sia libera in Italia, anche perché negli ultimi anni l’annuale rapporto di Reporters Sans Frontières ci ha collocato in posizioni molto basse rispetto agli altri Paesi UE. La classifica 2017, che ordina i Paesi in base al grado di libertà di stampa concessa a giornalisti e cronisti, segna un netto miglioramento per l’Italia che è passata dalla 77esima posizione del 2016 al 52esimo posto, recuperando ben 25 posizioni. Il miglioramento, spiega l’organizzazione in difesa dei giornalisti, è dovuta soprattutto “all’assoluzione di diversi giornalisti, tra cui i due che sono stati processati nel caso Vatileaks”.

Tuttavia, tra i problemi italiani ci sono le minacce ai giornalisti da parte della mafia e il linguaggio violento usato contro la categoria da alcuni esponenti politici, come Beppe Grillo. “Sei giornalisti sono ancora sotto la protezione della polizia dopo le minacce di morte subite dalla mafia o da altri gruppi criminali”, sottolinea Reporters sans Frontières, “Il livello di violenze contro i reporter (intimidazioni verbali o fisiche, provocazioni e minacce) è molto preoccupante, e alcuni responsabili politici – come Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle – non esistono a comunicare pubblicamente l’identità dei giornalisti che gli danno fastidio”. “I giornalisti subiscono pressioni da parte dei politici e optano sempre più per l’autocensura”.
Se per l’Italia il trend è positivo, non si può dire la stessa cosa della situazione globale, in netto peggioramento. La situazione per la libertà di stampa viene definita “grave” o “difficile” in 72 Paesi, tra cui Russia, Cina, India, la gran parte del Medio Oriente, l’Asia centrale, l’America centrale e due terzi dell’Africa. Male anche Messico e Turchia. 21 i Paesi, invece, in cui la situazione è “molto grave”, tra cui troviamo Burundi, Egitto e Baherein, anche se all’ultimo posto si classifica come sempre la Corea del Nord.
Quali sono i Paesi più virtuosi? Come sempre, rimangono in testa alla classifica i Paesi del Nord Europa, con la Norvegia al primo posto, Svezia al secondo e Finlandia al terzo.

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