Gli amanti di Magritte: tutto sull’opera

Non ci sarebbero pagine, articoli e parole per descrivere la bellezza che questo dipinto rappresenta, gli Amanti di Magritte. L’emozione che in un sola opera traspare, l’amore di due persone che purtroppo non possono uscire alla luce del sole, la caratteristica del velo che li copre, come se appunto si dovessero nascondere dal mondo intero; ma l’amore non si può camuffare, l’amore non ha veli, l’amore non ha nascondigli. L’amore, quello vero, lo vedono anche gli occhi più oscuri, anche gli occhi più malvagi, l’amore quello vero, reale, visto anche da chi tante volte non vuol neanche vedere. E questo dipinto è la netta, chiara rappresentazione di ciò che unisce gli amanti, perché alla fine  è proprio così le storie più ardue, più difficoltose sono quelle che nutrono un sentimento vero, sentimento che non ha filtri, amore che non conosce età, difficoltà, situazioni impossibili. Dopo questo breve preambolo passiamo al dipinto, partiremo dalla storia, approfondendo le motivazioni e le volontà dell’artista nel realizzare questo meraviglioso capolavoro passando alla tecnica utilizzata e all’analisi.

Gli Amanti di Magritte: storia del dipinto

L’opera risale al 1928 ed è realizzata con la tecnica dell’olio su tela (54cmx73cm). La versione del MoMA di New York è la versione più famosa di un tema, quello degli amanti, che ricorre spesso nella pittura di Magritte di quegli anni. Ci sono molte interpretazioni che seguono la storia di questo maestoso dipinto, alcune parlando di un vero e proprio rapporto fra amanti, altre scuole di pensiero e gli studiosi che si sono soffermati sulla vita personale e intima del pittore ricollegano questa scelta di mettere il velo alla morte della madre di Magritte. Suicidio avvenuto quando il pittore aveva solo 14 anni, la donna si gettò nel fiume Sambre con una camicia da notte avvolta sulla testa. Secondo altre interpretazioni, invece, il volto coperto viene associato all’ossessione che il pittore aveva di coprire i volti anche nella vita reale. Da come si può ben intendere la vita del pittore è caratterizzata da molte vicissitudini che hanno coinvolto anche tutta la vita sentimentale, artistica e lavorativa, ricreando e riportando nelle sue opere  tutte le paure  e le  ossessioni più maniacali.

Gli Amanti di Magritte: descrizione e significato

Questo bacio fra i due amanti è un’immagine decisamente conturbante, che parla di morte e di impossibilità di comunicare Nascosti dietro i loro sudari, si scambiano un amore muto incapace di un linguaggio diverso da quello del corpo, esprimendo una forte passione nonostante la mancanza di dialogo. E riportando le stesse parole del pittore possiamo capire cosa voleva esprime con quest’opera. Le dichiarazioni sono le seguenti: “C’è un interesse in ciò che è nascosto e ciò che il visibile non ci mostra. Questo interesse può assumere le forme di un sentimento decisamente intenso, una sorta di conflitto, direi, tra visibile nascosto e visibile apparente.” Come se descrivesse proprio l’amore che due amanti sono costretti a vivere, tra il visibile e l’invisibile, un’opera che non tutti possono percepire in modo complesso ed intero. Un’opera che solo chi magari passa determinate avventure e situazioni può cogliere nel profondo. Opera che riporta per eccellenza le tematiche surrealistiche, ci si trova di fronte ad un amore prigioniero dalla morte, che è ultimo ostacolo alla vita. Il velo bianco impedisce i due manti di comunicare  e questo riporta ad un senso di inquietudine ed angoscia, lo sfondo è contrastato da un colore molto accesso, il blu, dalla cornice classicheggiante che riveste la rossa parete, riportando agli occhi i tempi antichi.  I drappeggi del lenzuolo appaiono leggeri ed appena appoggiati sui volti dei due amanti e sono in netto contrasto con l’architettura rigida che appare accennata in alto a destra. Tra le due figure quella più emblematica è la figura maschile: giacca scura, camicia bianca e cravatta, semplice e ordinata, che alla vista non resta impressa.

René Magritte decide improvvisamente di regalare con quest’opera qualcosa di mai visto prima, qualcosa che soprattutto in quel periodo storico non era assolutamente ammissibile, periodo in cui la purezza, il matrimonio, la fedeltà erano al centro sia della vita tradizionale e culturale della società e principale anche nella vita economica, essendo il matrimonio il più grande “contratto” di eredità del tempo. Magritte con una sola opera descrive quello che in realtà non si poteva rappresentare. Questo rapporto tra visibilità e di invisibilità, dei volti dei due amanti, rimandano ad un aspetto utopistico di un  ipotetico sogno, che forse sogno non è.