Gocce o goccie: la forma corretta

Torniamo al nostro hobby preferito, trovare e spiegare la forma corretta di una determinata parola. Oggi è la volta di un altro dubbio che assale, spesso, molti di noi: si scrive gocce o goccie? Se ci pensate bene, la pronuncia è molto simile e, per chi non conosce le regole d’uso, è molto facile cascare nell’errore; ma oggi cerchiamo di risolverlo insieme a voi rinfrescandovi le idee con le regole e dandovi qualche esempio utile per memorizzarle. Ricordiamo che, qualora aveste qualsiasi tipo di dubbio, potete risolverlo da voi facendo una ricerca in internet o andando a sfogliare libri di grammatica italiana; intanto continuate a leggerci, vi sveleremo noi la giusta soluzione.

Non perderti: Come fare un buon tema: 19 errori di ortografia da evitare

Gocce o goccie: si scrive gocce

E’ inevitabile, e anche umano, che capiti di avere dei dubbi su come si scriva una determinata parola soprattutto quando non si ricordano bene alcune regole. Le regole sono alla base di tutte le lingue del mondo, ognuna ne ha delle proprie e servono, appunto, a studiare i meccanismi che le compongono. Nel nostro caso di oggi è facile cascare nell’errore in quanto la parola in questione è il plurale di goccia. Partiamo subito dalla regola specifica secondo la quale si deve prendere in considerazione la lettera che precede il nesso al singolare, le consonanti permettono di eliminare la I al plurale, mentre le con le vocali la I al plurale resta invariata. In questo caso la forma corretta è gocce perché il nesso -CIA è accompagnato da una precedente consonante, la C. Questa regola, insieme ad altre, le trovate anche sui vocabolari, in parentesi. Andiamo a vedere qualche esempio d’uso.

Gocce: qualche esempio d’uso

Siamo riusciti a chiarire i vostri dubbi? Vi sentite più sicuri e pensate che, dopo aver memorizzato la regola, non sbaglierete più? Ce lo auguriamo per voi e, dal momento che ripetita juvant, vi ricordiamo che nella formulazione del plurale di parole come Goccia si deve prendere in considerazione la lettera che precede il nesso al singolare, le consonanti eliminano la I al plurale, mentre le vocali la mantengono. Per concludere la nostra missione, di seguito qualche esempio per voi:

  • Quante gocce di profumo ti spruzzi al giorno?
  • Le lacrime sono gocce d’acqua che solcano il viso.
  • Quelle due sorelle sono due gocce d’acqua, ma non sono gemelle.
  • Diceva Coco Chanel: “vado a dormire con addosso solo due gocce di profumo”.