GUERNICA: ANALISI, TECNICA E SIMBOLOGIA

Tra le opere più importanti del Cubismo e di Pablo Picasso c’è senza dubbio Guernica, una delle immagini più rappresentative del XX secolo. Sapete a cosa si riferisce e cosa il pittore ha voluto rappresentare? Quale tragico evento ha ispirato l’opera?  Che ci fanno un toro, un cavallo e le fiamme in questo quadro? Oggi analizzeremo a fondo Guernica, l’opera che meglio di ogni altra testimonia la partecipazione appassionata di Picasso alla sofferenza umana e il suo feroce giudizio morale sulla violenza della guerra.

Guernica: analisi, tecnica e simbologia

PABLO PICASSO: SPIEGAZIONE DI GUERNICA

Guernica rappresenta il grido di dolore di tutta l’umanità sconvolta dalle guerre del Novecento e per capirla a fondo bisogna partire dalla storia. Proprio perché è forse l’opera più impegnata “civilmente” di tutti i tempi, bisogna ricordare che lo stesso Picasso donò l’opera alla Spagna con la condizione che l’opera sarebbe dovuta tornare in patria solo quando sarebbe ritornata la democrazia. Infatti, la tela fu conservata presso il Museum of Modern Art di New York e fu riportata in Spagna solo nel 1981. Come dicevamo, Guernica non può essere compresa se non si analizzano gli eventi storici della Spagna, che viveva un periodo di forte agitazione: era in atto una guerra civile tra i monarchici, guidati dal generale Francisco Franco e i repubblicani. Fu la guerra ad ispirare il pittore, nonostante non fosse direttamente coinvolto nel conflitto e si trovava a Parigi negli stessi anni. Il governo repubblicano però gli affidò la direzione del Museo del Prado di Madrid e gli commissionò una grande tela da esporre a rappresentanza della Spagna all’Esposizione Universale che si sarebbe tenuta nell’estate 1937 a Parigi. Così Picasso dipinse la tela, ispirato dal grande bombardamento che il 26 Aprile 1937 rase al suolo la città di Guernica.
 

GUERNICA E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA

Guernica è un racconto di guerra: la Spagna si trova in difficoltà e di fronte ad anni difficili. Nel febbraio del 1936 il fronte popolare vince le elezioni riportando una maggioranza assoluta, portando un barlume di speranza, presto spezzata quando le forze conservatrici  nel mese di luglio, con l’appoggio dell’esercito, organizzano un colpo di stato: è l’inizio di un periodo di lotte intestine interne. Si combatte per oltre due anni: i generali, tra cui spicca la figura di Francisco Franco, vengono aiutati da Mussolini e Hitler che inviano rifornimenti, soldati e armi, mentre i repubblicani auspicano aiuti che però non arrivano. Possono però contare sull’appoggio di intellettuali, anarchici e studenti arrivano da tutto il mondo a supporto della resistenza spagnola. Ad aprile del 1939 la guerra è definitivamente persa. Il bilancio è drammatico, oltre un milione di morti e un  altissimo il numero dei profughi. Francisco Franco è il nuovo dittatore della Spagna.
 

IL BOMBARDAMENTO DI GUERNICA

Cosa successe a Guernica? La sera del 26 aprile 1937 la legione Condor della Luftwaffe investì con tonnellate di bombe incendiarie la cittadina basca di Guernica, uccidendo duemila persone. È uno degli eventi più drammatici e più tragici che la Spagna ricordi. Picasso per denunciare e commemorare la strage realizza un dipinto immenso, enorme, schierandosi contro Francisco Franco.
 

GUERNICA: DESCRIZIONE, ANALISI E TECNICA

Guernica è una tela dipinta ad olio delle dimensioni di 3,49 x 7,76 m e si trova esposta al Museo Reina Sofia di Madrid. È un opera concepita come un manifesto universale contro la guerra e per questo ha dimensioni tali da coinvolgere lo spettatore quasi facendolo sentire vittima tra le vittime. Partiamo dalla scelta dei colori: la tela è quasi un monocromo giocato sui toni del grigio perché le fonti di ispirazione di Picasso sono stati i reportage fotografici di guerra che erano appunto in bianco e nero. La composizione rispecchia chiaramente il principio prospettico tipico del cubismo con una serie di figure incastrate una sull’altra, quasi sventrate ed è una summa dei dispositivi stilistici sperimentati negli anni; lo spazio è messo a soqquadro dal bombardamento appena avvenuto. Ma chi sono le figure rappresentate in Guernica?

  • Partendo da sinistra, possiamo notare una madre con un bambino in braccio, forse la scena più atroce: è disperata, il bambino è ferito o addirittura morto. Il suo volto è straziato dal dolore. Il riferimento esplicito, anche per la posizione assunta dai personaggi è a Michelangelo con la prima Pietà o al bambino che nelle Natività rappresenta il presagio della morte e per la posizione del braccio invece il riferimento è a Marat nell’opera di David.
  • Salendo verso il vertice abbiamo poi un toro, simbolo della forza e del potere della Spagna ma anche di brutalità e il cavallo, simbolo della natura che sembra emettere un grido di dolore. Picasso dichiarò che il cavallo rappresentava il popolo.
  • A terra nella metà di sinistra c’è un soldato: non un eroe che combatte, ma a terra, sconfitto, con una spada ridotta a un frammento. Anche lui è caduto sotto il bombardamento, ma in mano ha un fiore: è un simbolo di speranza e di pace.
  • Le figure sulla parte destra invece sono figure umane: una donna che grida e corre verso sinistra, un’altra donna che sta cercando qualcosa con la luce di una candela
  • Nella parte terminale di destra notiamo l’inquietante presenza del fuoco: lingue di fuoco che si sprigionano dalle case bombardate e che colpiscono anche un uomo, che grida e tenta di fuggire. Quest’ultima figura per la posizione assunta rimanda invece alla posizione della Maddalena in molte Crocifissioni.