La Generazione K, ovvero ragazzi e ragazzini tra i 14 ed i 20 anni, epigona della generazione Y, i cosiddetti Millenials. L'economista inglese Noreena Hertz si è messa ad intervistare per un anno e mezzo ben 2mila ragazzi di questa fascia di età, ed ecco cosa è venuto fuori.

"E' una generazione che considera il pianeta come una giungla senza regole", spiega la Hertz, che ha pubblicato il suo studio sul Guardian. La  generazione K si caratterizza per essere iperconnessa, solidale, ma anche ansiosa, attanagliata da problemi che quell'età non dovrebbe proprio conoscere: recessione, terrorismo, equilibri politici instabili.

Non è un caso se il 79% degli intervistati si è dichiarato preoccupato per il lavoro ed il 72% per i possibili debiti futuri, ma c'è anche tanta paura per il terrorismo e le questioni ambietali come il cambiamento climatico.

Ma i teenager odierni sono anche molto interessati a temi come solidarietà, inclusione, integrazione. Possono sembrare svampiti, con la testa tra le nuvole, persi tra selfie nei bagni e canzoni d'amore da dedicare su Facebook. In realtà la generazione K vede nella giustizia sociale un valore fondamentale: lo considera tale il 92% degli intervistati, il 70% dei quali si dichiara allarmato per la disuguaglianza sociale.

Infine, un duro colpo per chi rosica davanti al successo degli youtuber. L'idolo numero uno degli intervistati è infatti Felix Kjellberg, ovvero PewDiePie: ragazzo svedese che nelle sue clip gioca ai videogame commentandoli. in maniera simpatica ed estroversa. Il suo canale ha raggiunto 10 miliardi di visualizzazioni in sei anni.