LA DODICESIMA NOTTE: ANALISI E COMMENTO DELL'OPERA. La dodicesima notte è una commedia di William Shakespeare scritta tra il 1599 e il 1601. Stai cercando un’analisi dell’opera per la scuola? Sei nel posto giusto: in quest’articolo analizzeremo Twelfth Night, or What You Will (titolo originale) nei dettagli, includendo struttura, riassunto della trama e commento all’opera ambientata nella regione balcanica dell’Illiria, incentrata sull’amore e l’inganno, temi particolarmente cari al Bardo, che li propone spesso nelle sue commedie. Pronto per prendere appunti su La dodicesima notte? Ti basta continuare a leggere!

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la dodicesima notte analisi e commento

ANALISI DELLA DODICESIMA NOTTE: ISPIRAZIONE DELL’OPERA. La dodicesima notte o Quel che volete è una commedia in cinque atti scritta da William Shakespeare tra il 1599 e il 1601. Il testo si riferisce alla festa della dodicesima notte, che nei Paesi cattolici corrisponde all’Epifania, chiamata così perché il 6 gennaio è il dodicesimo giorno dopo Natale. Si sa che l’opera fu rappresentata al Middle Temple Hall di Londra il 2 febbraio 1602, ma in molti ipotizzano che la prima sia avvenuta l’anno prima, in occasione proprio dell’Epifania.
Come nel caso de La Bisbetica domata, il Bardo trae spunto da un’opera italiana per la stesura della trama de La dodicesima notte, ispirandosi alla commedia italiana de Gl’ingannati, portata in scena nel 1531 a Siena dall’Accademia degli Intronati. Alcuni elementi dell’opera derivano però dalla commedia Menecmi di Plauto, da cui nasce l’idea dell’intreccio basato sullo scambio d’identità e già sperimentata da Shakespeare ne La commedia degli errori.

ANALISI DELLA DODICESIMA NOTTE: STRUTTURA DELL’OPERA. La commedia è composta da cinque atti, divisi a loro volta in scene:

  • I atto – 5 scene
  • II atto – 5 scene
  • III atto – 4 scene
  • IV atto – 3 scene
  • V atto – 1 scena.

Dal punto di vista narrativo, l’opera si divide in quattro momenti: protasi, in cui si introducono personaggi e la trama principale; epitasi o svolgimento della trama; catastasi, ossia il punto di stallo in cui le vicende narrate sembrano senza via d’uscita; catastrofe o epilogo finale, in cui la matassa si scioglie. A livello temporale, invece, la trama si svolge, dopo l’introduzione, in tre giornate e in ognuna avviene un momento drammatico. Inoltre, l’introduzione e le giornate, fatta eccezione per la sequenza finale, iniziano alla corte di Orsino e si concludono nel palazzo di Olivia o nelle sue vicinanze. A livello di trama, il drammaturgo britannico segue lo schema utilizzato in molte delle sue commedie e in Re Lear, ossia il doppio intreccio, con una trama principale e una sotto trama che va a completare e supportare le vicende principali, soprattutto amplificando, in questo caso, il linguaggio comico dell’opera.

ANALISI DELLA DODICESIMA NOTTE: PERSONAGGI. La dodicesima notte è ambientata nella regione balcanica dell’Illiria e in un altro stato a sud dell’Illiria che si trova sulla costa adriatica. Questi sono i personaggi della commedia:

  • Orsino: è il Duca d’Illiria, innamorato di dama Olivia;
  • Olivia: è una contessa corteggiata da Orsino, ma che si innamora di Cesario/Viola;
  • Viola: gemella di Sebastian, nella commedia si traveste da uomo con il nome di Cesario;
  • Sebastian: è il gemello di Viola;
  • Malvolio: è il maggiordomo di Olivia, protagonista del subplot de La dodicesima notte;
  • Feste: è il giullare alla corte di Olivia;
  • Maria: è la cameriera alla corte di Olivia;
  • Sir Toby: è lo zio di Olivia;
  • Fabian: è un gentiluomo al servizio di Olivia;
  • Sir Andrew Aguecheek: è un amico di Sir Toby;
  • Valentine: gentiluomo al seguito del Duca;
  • Curio: gentiluomo al seguito del Duca;
  • Guardie al servizio del Duca;
  • Antonio: è un amico di Sebastian;
  • Servo di Olivia, un prete, musici, signori e marinari.

LA DODICESIMA NOTTE: TRAMA. La commedia si svolge in Illiria, antica regione dei Balcani occidentali: le prime tre scene introducono i luoghi e i personaggi principali dell’opera. Il primo atto si apre alla corte del Duca Orsino d’Illiria, il quale si lamenta del suo amore non corrisposto di Dama Olivia, gentildonna che ha deciso di non concedere la sua mano a nessun uomo per sette anni al fine di onorare il lutto per la morte del fratello. Nel frattempo, Viola è al centro di un naufragio e crede che suo fratello gemello Sebastian sia morto. La ragazza viene informata delle vicende di Orsino e Olivia e decide di travestirsi da uomo, con il nome di Cesario, per poter servire alla corte di Orsino. In casa di Olivia, lo zio della donna, Sir Toby Belch cerca di tessere le lodi del pretendente della giovane Sir Andrew Aguecheek, descritto però dalla cameriera di Olivia, Maria, come un idiota (e il suo punto di vista si rivela essere quello giusto). Orsino, ancora volenteroso di conquistare il cuore di Olivia, invia il nuovo servo, Cesario/Viola, a casa della ragazza per recapitarle l’ennesimo messaggio d’amore. Sembra però che Viola abbia un debole per il Duca; tuttavia, la ragazza si reca comunque, sempre travestita da Cesario, da Olivia, che, dopo aver respinto il messo decide di riceverlo. Tuttavia, durante l’incontro, Olivia si innamora di Cesario e mette in pratica uno stratagemma per potere rivedere l’uomo: affida così a Malvolio, suo maggiordomo, un suo anello che sostiene di avere ricevuto da Cesario per conto di Orsino, e gli ordina di restituirlo al messo.

Nel secondo atto, facciamo la conoscenza di Sebastian, il quale, dopo il naufragio, pensa che la sorella gemella Viola sia morta, e decide di recarsi alla corte di Orsino. Malvolio, intanto, raggiunge Cesario consegnandogli l’anello; Viola, dapprima sorpreso, capisce poi le reali intenzioni di Olivia e torna a casa del Duca. Alla corte di Olivia, invece, il povero Malvolio viene preso di mira da Maria, Sir Toby, Sir Andrew, dal giullare Feste e dal servo Fabian che scrivono una lettera fasulla all’uomo facendogli credere di essere oggetto delle attenzioni amorose da parte della padrona Olivia. Malvolio, convinto dell’amore di Olivia, ignora calze gialle e giarrettiere incrociate pensando che la donna le ami, ignorando invece che lei le odi.

Il terzo atto si apre con Cesario che torna, sempre su ordine di Orsino, alla corte di Olivia: qui, Viola viene corteggiata dalla dama, sempre più infatuata di quello che crede essere un uomo. La scena è vista da Sir Andrew, che, infuriato, vuole sfidare a duello Cesario. Nel frattempo, arriva a compimento anche la beffa orchestrata ai danni di Malvolio: egli si presenta da Olivia con gli abiti descritti nella falsa missiva, scatenando, come previsto, la reazione indignata della donna che, dopo aver sentito le giustificazioni del servo, pensa sia uscito di senno. Sebastian si separa dal comandante della nave affondata Antonio; quest’ultimo però lascia al ragazzo una borsa di denari che un tempo aveva sottratto a Orsino. Cesario viene sfidato a duello da Sir Andrew, ma il combattimento viene interrotto sul nascere da Antonio, giunto alla corte di Olivia, che scambia Cesario per Sebastian. Tuttavia, Antonio viene riconosciuto e arrestato, ma supplica Cesario di consegnargli la borsa di denari precedentemente affidatogli. Ovviamente, però, Viola non ha la borsa in questione, ma capisce che il fratello è ancora vivo. La ragazza abbandona subito il duello.

Nel quarto atto, Feste viene inviato da Olivia a cercare Cesario, ma il giullare trova Sebastian. Scambiandolo per Cesario, lo invita alla corte di Olivia: qui deve affrontare Sir Andrew in duello, sconfiggendolo in una sola mossa. A questo punto, Olivia, sempre più innamorata di quello che crede essere Cesario, chiede a Sebastian di sposarla e lui, sorpreso dalla sua fortuna, acconsente. Intanto, il povero Malvolio è stato rinchiuso in una stanza e visitato da quello che dice di essere un esorcista gallese. Sebastian e Olivia si sposano.

Il quinto atto si apre con l’ingresso di Viola e Orsino al palazzo di Olivia. Ancora una volta Antonio scambia Cesario per Sebastian. All’arrivo di Olivia, Orsino tenta di inutilmente di dichiararsi a Olivia, mentre questa chiede spiegazioni delle disattese promesse matrimoniali a Cesario, la quale è costretta a tacere in presenza del padrone. Tuttavia, Orsino capisce quanto sta accadendo e sfida a duello Cesario: Viola, però, è talmente innamorata del padrone che nega la corte di Olivia. Nel momento di massima confusione, tuttavia, entra in scena Sebastian, facendo ritrovare i due gemelli e facendo chiarezza su tutta la situazione. Viene poi svelata la falsa lettera scritta a Malvolio il quale viene così liberato e la beffa viene svelata. Anche Antonio viene liberato. Alla fine, Orsino chiede a Viola di essere sua sposa e Olivia le promette di essere una sorella sincera e devota. Sir Toby, invece, sposa la cameriera Maria. L’unico furioso è Malvolio, che medita vendetta dopo la beffa subita.

LA DODICESIMA NOTTE: COMMENTO. La dodicesima notte è spesso considerata la migliore commedia di Shakespeare e si pone come una sorta di parodia di altre commedie del Bardo. Tutti i personaggi sono folli, anche senza saperlo, conferendo a tutta la commedia un ritmo frenetico. Olivia incarna l’amore carnale e passionale, sempre incontrollabile, mentre Maria, Sir Toby, Sir Andrew e Fabian, nella loro cattiveria, arrivano al limite del sadismo. La violenza aleggia sempre nell’opera, quindi, ma viene smorzata dai toni ironici e comici del linguaggio shakespeariano. Inoltre, ritroviamo il tema dell’arrampicata sociale per mezzo dell’amore. Malvolio, inizialmente presentatoci come gentiluomo, viene beffato da Maria e compagnia perché è incapace di distinguere la realtà e la fantasia e pensa che Olivia possa davvero essere innamorata di lui.

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(Foto: La dodicesima notte; Courtesy of BBC Films)