MASSIMO BISOTTI, FRASI E CITAZIONI. Siete accaniti lettori di Massimo Bisotti? Avete letto praticamente tutto di questo scrittore contemporaneo e cercate disperatamente delle frasi da appuntarvi o da scrivere sul vostro diario di scuola? Siete capitati nel posto giusto perché abbiamo selezionato per voi le migliori frasi, citazioni e aforismi di Bisotti e raccolte in un unico post, così avrete solo l’imbarazzo della scelta. Pensiamo proprio a tutto, non trovate? Bene allora, non resta che spulciare la frase che più tocca le corde del vostro cuore e sceglierla per annotarla, scriverla su un biglietto, dedicarla a qualcuno o semplicemente a voi stessi… ecco le frasi celebri di Massimo Bisotti.

 

FRASI CELEBRI DI MASSIMO BISOTTI. Le frasi estratte dai libri di Massimo Bisotti possono sostituire le parole che vorremmo dire ma che a volte proprio non escono… cosa c’è di meglio allora che scegliere quella che preferiamo per proferire parola? Ecco quindi una serie di frasi, tra le più belle, dello scrittore:

  • Chissà se ti capiterà ancora quella vera seduzione che si immerge nel respiro. Chissà com’è che ti ammali di solitudine sempre quando sei in mezzo a tanta gente e la tua mente si spegne, se ne vorrebbe andare, mentre continui a parlare. E tu sai che nessuno si accorge che in fondo non ci sei.
  • La sicurezza non è data dall’immobilità ma dal reinventarsi sempre, spostandosi ancora e ancora, mantenendo dei punti fermi oltre la strada. È ciò che resiste in mezzo ai cambiamenti, la sicurezza. Ciò che è fermo è paura.
  • L’emblema di un fallimento personale è proprio questo : preoccuparsi di demolire gli altri piuttosto che preoccuparsi di costruire se stessi.
  • La persona “giusta” è quella che quando sta con te non guarda il telefono ogni mezzo minuto e fa scordare anche a te di averlo. Quella che ti fa venire voglia di parlare e di ascoltare, di raccontare, di non sprecare del tempo, nemmeno un secondo, fino a quando guardando fuori si è fatto buio. Quella con cui condividere un sorriso complice di meraviglia: “Oddio quant’è tardi, non ce ne siamo accorti”. Perché le più grandi tecnologie resteranno sempre e comunque la voce e gli occhi.
  • Allora prendi il mio meglio prendi il mio peggio impastali insieme e poi amami, solo cosí potrai dirmi ti amo veramente.


 

CITAZIONI DI MASSIMO BISOTTI: Continuamo con la nostra selezione. Ancora altra frasi, tante citazioni e i migliori aforismi:

  • E allora ti dico sbrigati, sbrigati a dimenticare, perché se non dimentichi subito non dimentichi più. E non importa se la vita va avanti, se ogni cosa ti ricorda che certe cose non possono funzionare. Se non dimentichi subito, certi ricordi ti tornano a cercare.
  • Sono momenti impensabili, tu nemmeno lo immagini che possa succedere. Perché tanto la vita non ti ridà mai indietro un’altra occasione identica. Te ne dà tante altre ma non una identica. E tu non ripulire la mente se al mattino ti svegli da un sogno a metà. I sogni che tornano sono il tuo destino.
  • Siamo un controsenso, viviamo controtempo, andiamo contromano, ci mettiamo controvento, ci prendiamo in contropiede. Ma controcuore non possiamo andare..
  • Anche se non sono più in contatto materialmente si continuano a influenzare, come pianeti, come fossero tenute unite da un legame invisibile ma indissolubile, un fil rouge.
  • Ti ricorderai che ogni partenza è perfetta ma ogni ritorno ti fa stare bene solo se hai qualcuno che ti aspetta.
     

MASSIMO BISOTTI, FRASI. Bene, vi lasciamo con altre frasi. La scelta è tanta, le citazioni sono bellissime, non trovate anche voi? Usatele a piacimento e farete un figurone:

  • Sarebbe più facile, più comodo, più naturale accettare che alcuni eventi vanno semplicemente come devono andare, che esiste un’evoluzione dove la nostra volontà non basta a modificare andamenti inesorabili.
  • Se non lo puoi vivere lo puoi dimenticare. Ma spesso questo le anime se lo dimenticano. Per me non esiste l’arte di sfiorare, o lo tocchi l’amore o lo lasci andare
  • Ripiegò il cuore e lo mise via, come si fa con un portafogli vuoto da cui non puoi più prelevare niente. D’ improvviso gli cadde in terra, come un’extrasistole selvaggia e si sbrigò a raccogliere tutti i pezzi per paura che qualcuno ci si avventasse e li mangiasse con quella crudeltà che polverizza e dilania i buoni sentimenti. Era bravo a far questo, fin da bambino. Assurdamente i pezzi li ritrovò e lo ricollocò nell’insenatura da cui era caduto. Dall’esterno sembrava un cuore normale, di tutto rispetto, ma non batteva più.
  • E così ogni tanto mi chiedo chi di noi non abbia una persona indimenticabile incastrata fra i respiri? Una persona che non ha saputo difendere, che non ha potuto scegliere per tutti quei rocamboleschi giri che fa la vita. Come bambini dell’asilo, con la cartella in mano ad aspettare qualcuno che ci venga a prendere ci ritroviamo in un battibaleno adulti, più o meno ancora sognatori, all’angolo di una strada, ad ascoltare immobili una canzone tanto amata in lontananza, a volte raggiunti da una piacevole sorpresa, altre posati in disparte come un oggetto dimenticato al bar. Se fermi il tuo respiro muori, se respiri si muove il ricordo. Noi, tutti piccoli grandi illusi, distruttori di pensieri. Più proviamo a scacciare qualcosa, più torna prepotente.
  • Quando hai troppa paura di ciò che gli altri dicano di te, non vivi più. Le persone libere spaventano perché non insegnano e non si fanno insegnare da nessuno la vita. Spaventano perché sono la prova che ci sono tanti modi di stare al mondo. Spaventano perché vivono senza strategie, ti danno tutto ma sanno anche riprendersi tutto all’occorrenza. Qualcuno non ti perdona la felicità, la capacità di uscire fuori dagli schemi, di spaccare le regole, di cantare fuori dal coro. Allora ti dicono matto e in realtà sei solo felice. Ma quando non t’interessa più ciò che dicono di te, cambia anche il tuo modo di respirare. Ti prendi il tuo posto, il tuo ritmo e ti sposti di dimensione. Cerchi in un’altra persona una buona sincronia. Quando ti arriva un giudizio sparato negli occhi, il tuo sguardo è già altrove. C’è chi le labbra le secca di “bla bla bla”, c’è chi si mangia il mare a colazione.