METODO DI STUDIO: LE CATTIVE ABITUDINI DA SUPERARE. Prendere un brutto voto in un compito in classe o in una verifica dopo aver studiato ore e ore è davvero un duro colpo per la nostra autostima, ma può succedere, e succede più spesso di quanto si creda. Un brutto voto non sempre coincide con lo scarso impegno o con il poco studio, anche se molti prof lo credono! Allora la domanda sorge spontanea: perchè ho preso un brutto voto anche se ho studiato? Hai mai pensato che forse sbagli metodo di studio? Molti studenti quando studiano mettono in atto delle tecniche di apprendimento che reputano utili, ma che in realtà possono rivelarsi come delle vere mannaie per il loro rendimento scolastico. Non tutti infatti impariamo allo stesso modo, proprio perchè ognuno di noi ha un cervello unico, con processi e pensieri unici, quindi un metodo di studio pessimo per il tuo compagno di banco può essere ottimo per te e viceversa. 

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METODO DI STUDIO: LE PESSIME ABITUDINI DA SUPERARE. Ecco allora cosa non fare se si vogliono migliorare i propri voti a scuola:

1. Prendere appunti parola per parola. Cioè scrivere, o meglio tentare di scrivere, ogni parola pronunciata da un insegnante durante una lezione. Ci vuole talento per riuscirci, ma non è detto che sia un talento positivo. Trascrivere letteralmente le parole di un prof, infatti, può essere considerata come una cattiva abitudine per il tuo metodo di studio. Ti sembra assurdo? Pensaci bene, una lezione trascritta appare come un ammasso di frasi e concetti, privo di pause e di un'organizzazione logica che ne agevoli la lettura. Raccogliere le informazioni direttamente da questo tipo di testo difficilmente può facilitare l'apprendimento e la memorizzazione.

Soluzione: Cerca di trascivere solo i concetti chiave spigati dal prof che approfondirai in un secondo momento nel tuo libro di testo. Evidenzia le digressioni del prof e i punti su cui mostra maggiore interesse e una volta a casa riassumi tutti in mappe concettuali e scalette.

2. Evidenziare il libro. I tuoi libri di testo hanno tutto l'aspetto di un album da colorare di un bambino dell'asilo con la passione per le tinte fluo? Lo sapevi che l'evidenziatore è tra i peggiori nemici di un buon metodo di studio? Certo, l'evidenziatore grazie ai suoi colori vivaci ti permerte di focalizzarti sui concetti chiave di un testo, ma ha due limiti: da una parte il suo abuso può stancare i tuoi occhi e deconcentrarti, dall'altre è una forma di apprendimento passivo, che non stimola i tuoi processi cognitivi.

Soluzione: Trascrivi su un foglio bianco i concetti che hai evidenziato, quindi usali per un ripasso veloce. Potresti anche sviluppare una strategia di evidenziazione in base a un codice-colore . Evidenzia i nuclei del discorso con un colore, le date in un altro e i nomi in un altro ancora, ecc..

3. Note ai margini. Molti studenti sono soliti scrivere qualche appunto o qualche parola chiave ai margini di ogni paragrafo del libro per un ripasso veloce. Tuttavia, affinchè questo tipo di ripasso sia davvero utile, è importante ripetere le note a voce alta e non solo rileggerle.

Soluzione: Usa le note ai margini per auto-interrogarti. Ad esempio se hai appuntato le cause delle Rivoluzione francese, rispondi ad alta voce alla domanda "Quali sono le cause della rivoluzione francese?".

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4. Rileggere il capitolo
Vale quanto detto per le note ai margini. Rileggere un capitolo, magari il giorno prima dell'interrogazione, può essere utile, ma non basta per un ripasso reale della materia. La sensazione di "rinfrescare" ciò che si sta rileggendo è solo apparente. Questo è forse il più comune tra gli errori per sviluppare un buon metodo di studio.

Soluzione: Alla rilettura del capitolo associa altri metodi di ripasso come la stesura di grafici, liste puntate con le keyword,  o il metodo dell'auto-interrogazione.

5. Memorizzare . Gli studenti sprecano un sacco di tempo per memorizzare definizioni, formule, regole, elenchi, ecc… Ripetere "a pappagallo" o come una cantilena questi concetto non rappresenta affatto un buon metodo di studio. Quello che crediamo memorizzato può svenire dalla nostra mente in poche ore. Abbiamo bisogno di un supporto in più.

Soluzione : Prova le tecniche di memorizzazione che ti abbiamo consigliato, oppure segui la  scaletta del "metodo tag", illustrata sul sito EfficaceMente, ogni volta che devi memorizzare nomi, date, numeri, fatti o concetti:

  •     Crea un tag nella tua mente per identificare l’origine delle informazioni da ricordare. Ad esempio: “lezione del Prof. Rossi”.
  •     Crea un’etichetta per identificare l’oggetto delle informazioni da ricordare. Se si tratta di una lezione di economia sulle cause della crisi economica, utilizza il tag “crisi economica” (che fantasia!).
  •     Crea un’immagine buffa che associ il tag origine al tag oggetto. Nel nostro esempio, potresti pensare al prof. (Vasco) Rossi che dal palco inizia a cantare una “memorabile” canzone sull’andamento degli indici di borsa e la crisi economica. L’immagine buffa va a stimolare la cosidetta memoria emotiva, particolarmente utile per ricordare velocemente.
  •     Infine, crea un’immagine per identificare i concetti chiave da ricordare. Nella nostra storiella, potresti utilizzare i componenti del gruppo musicale, associando ad ognuno di essi una parola chiave: il chitarrista Luca Inflazione, il batterista Gianni Liquidità, etc. Direi che hai colto il punto.

METODO DI STUDIO: LE TECNICHE PER STUDIARE BENE. Tutto charo? Ora non ti rimane che seguire i nostri consigli per studiare bene: