Riassunto Moby Dick e scheda libro

Moby Dick o La balena è un romanzo del 1851 scritto da Herman Melville. Il libro, capolavoro della letteratura americana della cosiddetta American Renaissance, fu pubblicato in due versioni differenti nel 1851: in ottobre a Londra, col titolo The Whale (“La balena”) con modifiche fatte dall’autore e dall’editore per emendare il testo dalle parti considerate oscene,  col titolo definitivo Moby-Dick, or The Whale (“Moby Dick, ossia la balena”). Il romanzo fu dedicato a Nathaniel Hawthorne, scritto in pochissimo tempo, praticamente un anno e mezzo. Diciamo che il suo successo non fu un successo improvviso, infatti furono vendute, inizialmente, pochissime copie. Successivamente, con l’avvento del ‘900 la trama, il libro stesso e la storia furono rivisti ed è li che si ha il l’apice del successo. Infatti da questo momento in poi furono vendute tantissime copie, il libro fu conosciuto in tutto il mondo e ancora, a distanza di tanti, tantissimi anni. Lo stesso autore scrisse in una lettera indirizzata a Hawthorne che il libro fosse un vero “libro malvagio” perché descriveva a pieno la malvagità, la ferocia della natura e degli uomini, che egli stesso provò a descrivere in modo impersonale e completamente neutrale, senza alcun sentimento proprio.

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Moby Dick: riassunto

La storia è quella della nave condannata ad essere affondata da una balena, il viaggio della baleniera Pequod, comandata dal capitano Achab, a caccia di balene e capodogli, e in particolare dell’enorme balena bianca. In Moby Dick oltre alle scene di caccia alla balena, si affronta il dilemma dell’ignoto, del senso di speranza, della possibilità di riscattarsi che si può presentare da un momento all’altro. Quindi come si può capire bene, è un perfetto intreccio di avventura, terrore, timore, coraggio, ferocia e mistero. Accanto a queste macabre situazioni si affiancano emozioni che sono lo stupore e la tenacia. Il narratore è Ismaele, pronto per partire per Manhattan. Ismaele, per questo viaggio, fa una decisione moto particolare e al contempo molto strana, decide di imbarcarsi su una baleniera. A capo della baleniera c’è l’inflessibile capitano quacchero, chiamato Achab. Poco dopo sul molo i due amici s’imbattono in un misterioso uomo dal nome biblico di Elia che allude a future disgrazie che colpiranno Achab.

Il clima di mistero cresce la mattina di Natale quando Ismaele vede delle oscure figure nella nebbia vicine al Pequod, che proprio quel giorno spiega le vele. La figura di Achab non era molto presente sulla nave, anzi, era “quasi invisibile”, una mattina, improvvisamente, decise di presenziare sulla baleniera, la sua apparizione fu una vera e propria scoperta, nel verso senso della parole, infatti Achab quel giorno decise di svelare all’equipaggio che il vero obiettivo della caccia è Moby Dick, un vecchio ed enorme capodoglio, dalla pelle chiazzata e con una gobba pallida come la neve. L’equipaggio rimane stupefatto appresa la notizia, ma dopo lo stupore inziale decide di aiutare il comandante. Dopo vari tentativi, l’equipaggio giunge finalmente sulla strada di Moby Dick, dopo vari giorni e di inseguimenti in cui l’equipaggio fu anche colpito in modo drastico dalla balena stessa, credevano che finalmente fosse morto. Ma Achab non si arrende, si scaglia contro Pequod stesso, il quale, danneggiato gravemente, comincia ad affondare. Achab lancia il cavo e questa volta si impiglia al collo e viene trascinato negli abissi oceanici dall’immersione di Moby Dick. In tutto questo il solo superstite è Ismaele e dopo un intero giorno e un’intera notte viene recuperato dalla Rachele.

Moby Dick, scheda libro

Qui sotto invece trovi la scheda libro del romanzo:

  • Autore: Herman Melville
  • Data di pubblicazione: 1851
  • Temi: l’immensa e temuta e anche aspettata balena rappresenta per Achab, Ismaele e tutto l’equipaggio un vero contrasto fra il bene e il male.
  • Personaggi:
    – Moby Dick: balena immaginaria con uno sfiatatoio enorme e i fianchi flagellati da ramponi e “tre buchi alla pinna di tribordo” .
    – Ismaele: narratore del racconto, che vive in prima persona tutta l’avventura, presentandosi ai lettori con un’affermazione del tutto particolare “Chiamatemi Ismaele”.
    – Achab: guida l’intero equipaggio attraverso la caccia del bianco capodoglio che ai suoi occhi ha le sembianze del biblico Leviatano, che egli deve uccidere poiché la morte del mostro è ormai il suo unico, folle, strano e del tutto ragionevole obiettivo.
    – Starbuk: primo ufficiale del Pequod
    – Quiqueg: cannibale proveniente da un’isola

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