NEMESI: COSA SIGNIFICA E ORIGINE DEL NOME

Vi è mai capitato di sentire qualcuno pronunciare la parola nemesi? Vi siete mai chiesti quali siano il significato e l’origine? Vi siete informati a riguardo facendo delle ricerche approfondite? Se non siete ferrati in materia o se ne ignorate completamente l’esistenza e siete curiosi di saperne di più,  siete capitati nel posto giusto; oggi ci dedicheremo a questo tema. Il significato della parola nemesi è molto profondo e ha una dettagliata spiegazione: distribuzione del fato, intesa come riparatrice o giustizia compensatrice, e interpretata anche come giustizia divina. Molti di voi, forse, non conoscono l’utilizzo di tale parola, ma quante volte vi sarà capitato di esclamare la frase: contiamo nella giustizia divina? Il termine nemesi, oggi, viene usato anche in riferimento ad una situazione negativa che arriva subito dopo un momento particolarmente fortunato, quasi come compensazione e armonia tra bene e male che devono essere distribuiti equamente. Ora che è chiaro a tutti il significato di nemesi, scopriamo insieme quali sono le origini.

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nemesi

NEMESI: ORIGINE DELLA PAROLA

Le origini del termine nemesi vanno ricercate nell’antica religione e mitologia greca; Nemesi è una dea greca, che per alcuni era considerata una figlia di Zeus, per altri ancora era figlia di Oceano e Notte che fu poi posseduta da Zeus tra le mura del tempio di Ramnunte. Nella mitologia greca era il nome della dea che distribuiva la giustizia, ma non intesa come codice giuridico (questo era l’ambito della dea Dike). Nemesi distribuiva giustizia nei casi di delitti impuniti o irrisolti, diffondeva gioia e dolore in modo equo e concentrava tutto il suo senso di giustizia nei confronti dei malvagi e degli ingrati. Nel tempo il termine cominciò a comparire anche fra le pagine di letteratura dove fu usata da Omero e da Aristotele con il significato di indignazione e da Erodoto veniva usato con il significato di vendetta. Ci sono voci che circolano riguardo a una stella, ipotetica sorella del Sole, a cui fu dato il nome Nemesis; ma sono voci di cui non si hanno conferme e certezze. Siete sempre più incuriositi da tutto ciò che si nasconde dietro questa parola? Vediamo insieme i sinonimi.

NEMESI: SINONIMI 

Se avete letto con cura il paragrafo in cui viene spiegato il significato di nemesi, non vi risulterà difficile trovare, anche da soli, i sinonimi. Abbiamo visto che si tratta di giustizia, che può essere intesa anche come divina, di compensazione tra bene e male e di distribuzione equa di bene e male; dopo il bene arriva la giusta dose di male. I sinonimi sono diversi: castigo, vendetta, condanna, penitenza, espiazione, pena, fato vendicatore, giusta vendetta e giustizia divina. Ora che è chiara a tutti la definizione del termine vi anticipiamo che si sente spesso parlare di nemesi storica, vediamo insieme perché e di cosa si tratta.

NEMESI STORICA: DI COSA SI TRATTA

Si parla di nemesi storica quando ci si riferisce a degli eventi storici negativi che si sono conclusi con altrettanti eventi compensatori e, soprattutto, inattesi; in poche parole possiamo dire che la storia, o il destino, abbiano compiuto una vendetta in nome di chi ha ricevuto del male. Per farvi capire meglio il senso di questa locuzione vi facciamo un esempio:

  • la campagna di Russia è stata la nemesi storica di Napoleone: alla fine Napoleone ne uscì sconfitto, sono emersi i suoi limiti di uomo e la sua arroganza e il suo enorme senso di onnipotenza sono stati fermati.

Oltre alla nemesi storica si parla anche della possibilità di diventare la nemesi di qualcuno, vediamone il significato.

COSA SIGNIFICA ESSERE LA NEMESI DI QUALCUNO?

Abbiamo abbondantemente ripetuto cosa sia la nemesi, a cosa si riferisce e quali sono i contesti in cui se ne parla. Allo stesso modo in cui si sente parlare di nemesi storica, si sente spesso dire: sono la tua nemesi, diventerà la tua nemesi. Ma cosa significa? Per spiegarvelo vi facciamo alcuni esempi: spesso la parola nemesi viene associata al cattivo per eccellenza che, però, alla fine rappresenta un eroe. La differenza con il semplice cattivo è che la nemesi di un personaggio rappresenta il lato oscuro del protagonista della storia con cui si crea un rapporto ambiguo che aiuta a migliorare e impreziosire le storie che vivono insieme; un esempio potrebbe essere lo strano rapporto tra Batman e Joker o, parlando di una stessa persona, Dr Jeckyl e Mr Hyde che incarna perfettamente una medaglia che da un lato ha il bene e dall’altro il male.