OSSIMORO: SIGNIFICATO ED ESEMPIO. Disgustoso piacere, illustre sconosciuta, silenzio assordante, lucida follia… Mmmh, c’è qualcosa che richiama la vostra attenzione o no? Non trovate strano l’accostamento di due termini così in contrapposizione tra loro? Nessuna stranezza ragazzi, siamo in presenta di ossimori. Nella nostra sezione dedicata all’italiano, oggi spiegheremo proprio che cosa è un ossimoro. Tutti, almeno una volta, tra i banchi di scuola, abbiamo avuto a che fare con questa particolare figura retorica. Bene, oggi scopriremo di cosa si tratta, faremo degli esempi calzanti, e vedrete che gli ossimori non saranno più un taboo…

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cosa significa ossimoro

OSSIMORO SIGNIFICATO. L'ossimoro (dal greco ?ξ?μωρον, composto da ?ξ?ς, «acuto» e μωρ?ς, «ottuso») è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro. Pensate un pò, vista l’etimologia del termine, anche la stessa parola ossimoro è un ossimoro, ci avete fatto caso? Infatti, questa parola, all’interno del suo etimo, contiene due sostantivi che significano “acuto” e “stupido”. Questa figura retorica, infatti, consistente nell’accostare nella medesima locuzione parole che esprimono concetti contrari, ad esempio: “ghiaccio bollente”, o “lucida follia”. La domanda però sorge spontanea: ma i due termini in contrasto, non stridono? In realtà no, si tratta di una combinazione scelta deliberatamente da chi scrive o comunque stilisticamente mai casuale, tale da creare un originale contrasto, ottenendo spesso sorprendenti effetti stilistici.
 

OSSIMORO ESEMPI: FRASI. L’ossimoro unisce idee, immagini o pensieri che non potrebbero stare insieme, come l’intelligenza e la stoltezza, una contrapposizione che viene superata proprio dall’uso inedito dei due termini che, accostati, riescono a rappresentare qualcosa di unico. Lo si può notare anche in espressioni di uso comune. facciamo qualche esempio:

  • ghiaccio bollente” può indicare una donna molto fredda nei suoi atteggiamenti ma proprio per questo assai seducente.
  • dotta ignoranza” indica il sapere semplice ed onesto.
  • silenzio eloquente” è un silenzio che vale più di mille parole.
     

OSSIMORI FAMOSI. Nella letteratura questa figura retorica è stata usatissima. Non ci credete? Ve ne diamo la prova con qualche esempio tra i più famosi. Sicuramente, leggendo, vi stupirete e constaterete che, nonostante non ve ne siate accorti, gli ossimori sono stati usatissimi da scrittori e poeti:

  • Primo esempio, nell’Infinito di Giacomo Leopardi troviamo un ossimoro famoso:”E ‘l naufragar m’è dolce in questo mare”.
  • Riportiamo i versi di S'amor non è, un sonetto di Petrarca: O viva morte, o dilettoso male, come puoi tanto in me, s'io nol consento?
  • Un altro esempio di ossimoro lo troviamo nel coro morte di Ermengarda nell'Adelchi di Manzoni, dove all'ossimoro si accosta l'enjambement: te collocò la provida sventura in fra gli oppressi
  • Altro esempio famoso? Si ritrova in Pascoli: un oblio dolce e crudele, in Digitale purpurea.
  • Gli ossimori esistono sin dall’epoca classica: Orazio nelle Epistole lo definisce symphonia discors, “una sinfonia discorde
  • Troviamo ossimori anche in titoli letterari ad effetto come L’insostenibile leggerezza dell’essere, romanzo di Milan Kundera.
  • Presenti anche in Montale: vi riportiamo l’ossimoro “una dolcezza inquieta” presente nella poesia i Limoni
  • Infine, gli ossimori hanno un ruolo chiave nella poesia di Ungaretti: ecco un titolo eloquente, Allegria di naufragi, della raccolta Allegria.