Pablo Escobar: biografia

Pablo Emilio Escobar Gaviria nasce a Rio Negro nel 1949 è noto per essere stato un famoso politico e criminale colombiano; uno dei più noti e ricchi trafficanti di cocaina, tanto da essere stato definito “Il Re della Cocaina”; era anche chiamato da tutti “El Patròn”. Figlio di un agricoltore e di un’insegnante, Pablo Escobar è cresciuto per le strade di Medellin, avviandosi da subito alla carriera criminale, rubando e collaborando con i contrabbandieri. Nel 1975 insieme al cugino inizia a vendere cocaina, diventando ben presto conosciuto a livello internazionale, controllando i traffici in arrivo in Spagna, Repubblica Dominicana,Venezuela, Porto Rico, Messico e Stati Uniti. Nel frattempo si sposa con Maria Victoria Henao e ha due figli Sebastián Marroquín e Manuela. Nel 1983 Pablo Escobar si candida alla Camera per il Partito Liberale, e viene eletto deputato; grazie ai suoi contatti inizia ad espandersi corrompendo giudici e uccidendo oppositori. Negli anni ’90 controlla il 30% delle armi che circolano in maniera illecita e i quattro quinti della cocaina di tutto il mondo. Pur coinvolto in una guerra sanguinosa con il cartello di Calì, Escobar può contare su un’organizzazione che si basa su navi e flotte di aerei e tantissime proprietà. Per gli abitanti di Medellìn Escobar è un vero e proprio eroe, al punto da essere considerato un benefattore, grazie anche al suo carisma, alla sua finta generosità (distribuisce fasce di denaro alla popolazione più povera ma solo per guadagnare consensi) e alla sua ars oratoria. Nel 1991 per evitare l’estradizione richiesta dagli Stati Uniti decide di consegnarsi alle autorità colombiane, viene arrestato e come condizione per questo suo gesto ottiene di costruirsi La Catedral, “il carcere” dove vivrà imprigionato. Nel 1992 il governo decide di trasferirlo in una residenza meno lussuosa; saputolo Escobar evade e costringendosi alla latitanza.

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Pablo Escobar: morte

Il Patròn muore il 2 dicembre del 1993 a Medellìn; aveva 44 anni. Fu localizzato in un quartiere borghese della sua città grazie alla tecnologia della triangolazione radio messa a disposizione dagli Stati Uniti. Individuato da una squadra di sorveglianza elettronica, al termine di un inseguimento viene ucciso in una sparatoria, nella quale rimane colpito alla schiena, a una gamba e dietro l’orecchio. Il figlio sull’evento ha scritto: “Per me cambia poco come sia morto. Ma i familiari delle vittime del narcotraffico hanno il diritto di conoscere la verità. Mio padre mi ha sempre detto di aver 15 proiettili nella sua Sig Sauer: 14 per i suoi nemici e uno per sé stesso. Quindi una volta capito di essere spacciato ha deciso di spararsi all’orecchio destro.”

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Pablo Escobar: patrimonio

Difficile stabilire a quanto ammontasse precisamente il suo patrimonio illegale ma nel 1998 Forbes lo inserì al sesto posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio di 25 miliardi di dollari. Si ritiene che in tutta la vita accumulò un patrimonio di oltre 30 miliardi di dollari. Arrivò a trafficare 15 tonnellate di cocaina al giorno: 8 dei 10 chili che arrivavano negli Usa erano suoi.