CONFLITTO COREA DEL NORD E USA: I MOTIVI E COSA STA SUCCEDENDO

Sono mesi che non si sente altro che parlare di Corea del Nord e USA: Trump e Kim Jong-Un si minacciano a vicenda continuamente e la situazione pare che stia per precipitare. Molti sostengono che il mondo è sull’orlo della Terza Guerra Mondiale e, visto che entrambi possiedono armi atomiche molto potenti, il rischio che succeda una catastrofe è dietro l’angolo. Ma quali sono i motivi che hanno scatenato l’odio di Kim Jong-Un nei confronti del presidente Tump? Perché gli Stati Uniti pensano che la Corea del Nord sia pericolosa? Cerchiamo di chiarire quali sono le cause di questa crisi e ripercorriamo un po’ tutto quello che è successo finora.

GUERRA TRA STATI UNITI E COREA DEL NORD:  MOTIVI PER CUI POTREBBE SCOPPIARE

Il conflitto che potrebbe giungere da un momento all’altro tra Corea del Nord e USA sta facendo rimanere l’intero pianeta con il fiato sospeso. La motivazione principale è il fatto che, secondo gli Stati Uniti, la Corea del Nord è davvero pericolosa: secondo quanto è emerso dalle ricerche dell’intelligence americana effettuate nei mesi scorsi, Pyongyang ha pronte circa 20 bombe nucleari miniaturizzate e che possono quindi essere montate sui missili. Inoltre, la Corea del Nord ha costruito missili balistici che riuscirebbero ad arrivare negli USA e nel tragitto potrebbero creare danni seri alla Corea del Sud e al Giappone. Lo scopo della Corea del Nord è  quello di dimostrare al mondo intero di avere un grande potere in mano, quello di poter distruggere in un secondo città e popolazioni. Dal canto loro, gli Stati Uniti pare siano spinti anche da motivazioni geopolitiche: Trump intende riconquistare posizioni in Estremo Oriente, dove al momento è la Cina che comanda. La Cina, al momento molto potente, è alleata con la Corea del Nord, tuttavia, dopo gli ultimi test nucleari, si sta dimostrando sempre più insofferente nei confronti della nazione.

TENSIONI TRA USA E COREA DEL NORD: COSA STA SUCCEDENDO

I continui test nucleari portati avanti dalla Corea del Nord stanno dunque facendo preoccupare gli Stati Uniti, che nei mesi scorsi si sono dichiarati pronti con un preemptive attack nel caso in cui Pyongyang dovesse continuare. Detto ciò Trump ha inviato la portaerei Carl Vinson al largo delle coste nordcoreane. Nel mese di luglio la Corea del Nord ha annunciato di aver testato i due missili balistici che sarebbero capaci di arrivare fino agli Stati Uniti, azione che il Consiglio di Sicurezza Onu ha deciso di punire, il 4 agosto, con delle sanzioni economiche. La decisione è stata appoggiata anche dalla Cina la quale, secondo quanto riportato dal Global Times, nel caso in cui dovesse scoppiare una guerra dovrà rimanere neutrale, nonostante sia alleata economica della Corea del Nord. Negli ultimi giorni le tensioni crescono ancora di più e le minacce da parte di entrambe le parti non smettono: Trump ha dichiarato che se la Corea del Nord attaccherà l’isola di Guam, dove ci sono le basi militari statunitensi, le conseguenze saranno serie. Kim Jong-Un, infatti, ha minacciato di lanciare 4 missili nelle acque intorno a Guam, e se le intenzioni del presidente Trump sembrano essere pericolose, il segretario alla Difesa statunitense James Mattis spera invece di risolvere la situazione con la diplomazia.

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