Perchè o perché: la forma corretta

Altro giro altra parola da svelare. A noi piace molto andare a scoprire la forma corretta di determinate parole che, anche se usate quotidianamente e di cui ne conosciamo il senso, ci portano spesso a sbagliare. Oggi è il caso di uno dei dilemmi più importanti: si scrive perchè o perché? Mi sono permessa di definirlo uno dei dilemmi più importanti in quanto è una delle parole che usiamo, in assoluto, più spesso e che dobbiamo evitare di sbagliare. Come? Rimanendo con noi e scoprendo qual è la regola grammaticale che ne spiega la forma corretta, andiamo.

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Perchè o perché: si scrive perché

Alla base del frequente errore di scrivere “perché” in modo sbagliato c’è, in primis, la non conoscenza della differenza tra accento grave e accento acuto. Tale differenza influenza molto la pronuncia della parola: é: accento acuto, è: accento grave. Solitamente tutte le parole che finiscono in -che, e necessitano dell’accento, utilizzano l’accento acuto: dacché, sicché, affinché, poiché, giacché e benché. Perché si scrive e si pronuncia con la e chiusa; al contrario quando la e è aperta, come la terza persona singolare del verbo essere all’indicativo, o come cioè, l’accento usato è quello grave. Questi sono errori che, graficamente, si notano maggiormente quando scriviamo al computer o con il nostro smartphone perché il correttore automatico ci segnala, con una sottolineatura rossa, che stiamo commettendo un errore. Quando scriviamo su carta non sempre ci accorgiamo di sbagliare e continuiamo, forse, a scriverlo in modo sbagliato fino a quando il nostro compito non arriva nelle mani della prof di italiano che, prontamente, ci sottolinea con la sua malefica penna rossa l’errore. Il consiglio che vi diamo è quello di memorizzare bene questa regola, vi servirà, è importante scrivere le parole delle nostra bella lingua nel modo corretto. Per finire, scopriamo qualche esempio d’uso.

Perché: qualche esempio d’uso

Può sembrarvi banale, e forse una perdita di tempo, leggere i nostri esempi, ma fidatevi che non è così. Siamo i primi che a volte sbagliamo a scrivere la parola perché nella sua forma corretta, per distrazione o per fretta, quindi riteniamo sia utile sottolineare più volte e con qualche frase in più il modo corretto di scrivere. Giusto per rinfrescarvi ulteriormente la memoria vi ricordiamo che: le parole che finiscono in -che, e necessitano dell’accento, utilizzano l’accento acuto: dacché, sicché, affinché, poiché, giacché e benché. Perché si scrive e si pronuncia con la e chiusa; al contrario quando la e è aperta, come la terza persona singolare del verbo essere all’indicativo, o come cioè, l’accento usato è quello grave. E ora qualche esempio:

  • Mi sono chiesta spesso perché non mi abbia più cercato.
  • Come diceva Rita Pavone: “perché, perché, la domenica mi lasci sempre sola?”.
  • La curiosità dei bambini sta nel chiedere, continuamente, il perché di alcune cose.
  • O Romeo Romeo, perché sei tu Romeo.