Divina Commedia: perché Ulisse si trova all’Inferno?

Cosa c’entrano Ulisse, Dante e la Divina Commedia? Sappiamo che Dante ha scritto la Commedia e che Ulisse è il protagonista dell’Odissea, ma chi ha iniziato il triennio delle superiori sa che il nostro caro poeta fiorentino ha collocato Odisseo nell’Inferno. Se qualcuno di voi non fosse a conoscenza di quest’associazione tra Dante, l’Inferno e Ulisse, oggi la scopriremo insieme rinfrescandoci la memoria. Sapete chi è Ulisse? E’ un personaggio mitologico fra i più conosciuti e appare in diverse opere, tra cui appunto la Commedia di Dante, l’Iliade e l’Odissea; avrete studiato chi è e quali sono le sue avventure leggendo i miti a scuola e vi sarà rimasto impresso il suo aspetto forte, coraggioso e astuto. Nell’opera dell’Alighieri però il discorso cambia e la sua figura rappresenta un qualcosa di più specifico, diverso da ciò che invece abbiamo potuto notare nella mitologia antica. Per quale motivo sarà finito là giù? Cosa mai avrà combinato? Sarà solo? Scopriamolo insieme, vi verrà la voglia di tornare sui libri e leggere delle sue avventure.

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Ulisse nell’Inferno di Dante: il motivo

Per comprendere bene di cosa stiamo parlando, non possiamo non iniziare col dirvi che ci troviamo nel canto XXVI dell’Inferno; non mi soffermo troppo a parlare della Divina Commedia e delle sue cantiche, perché presumo le abbiate abbondantemente studiate e assimilate. Quello che ci interessa oggi è rivedere, insieme a voi, i motivi per cui Ulisse si trova all’Inferno; il valoroso eroe mitologico si trova nell’VIII Bolgia dell’VIII Cerchio fra i consiglieri fraudolenti insieme a Diomede ed è accusato di aver dato consigli ingannevoli, quando era ancora in vita, a chi lo circondava e di aver, in questo modo, ingannato il prossimo. Ulisse, nella Divina Commedia, racconta a Dante e a Virgilio di aver sfidato il volere divino, trasgredendo le regole imbarcandosi con i compagni in cerca di avventure, ma soprattutto, di aver scalato le colonne d’Ercole che rappresentavano un limite oltre il quale, agli uomini, era vietato avvicinarsi. Questi rappresentano due buoni motivi per essere spediti all’inferno, scopriamo ora qual è la pena a cui è condannato.

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Inferno Canto XXVI: la pena di Ulisse

Ripercorrendo insieme il canto XXVI dell’Inferno è tornato alla mente l’episodio che vede protagonista l’eroe mitologico Ulisse. Insieme all’amico Diomede Odisseo si trova nell’VIII Cerchio in quanto ha ingannato il prossimo quando era in vita dispensando suggerimenti ingannevoli e aver sfidato il volere divino scalando le colonne d’Ercole; il compimento di queste due azioni non prevede altro che una pena molto dura: entrambi sono avvolti da perpetue fiamme come lingue di fuoco, insieme perché hanno ordito l’inganno del cavallo di Troia.

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Divina Commedia: riassunti e risorse per lo studio

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