Primo giorno di scuola, tra novità e polemiche: cosa sapere

La prima campanella dell’anno scolastico 2017/2018 è suonata questa mattina per gli studenti di ben cinque regioni e, nel corso della settimana, tutti i ragazzi d’Italia torneranno sui banchi di scuola. C’è poco da fare: le vacanze sono ufficialmente terminate, il clima autunnale è arrivato ed è tempo di rimettere la sveglia, mettersi lo zaino e tornare ad avere a che fare con insegnanti, compiti, interrogazioni e con lo studio. Il nuovo anno scolastico, tra l’altro, si apre con tante novità in vista, data l’approvazione della legge sulla Buona Scuola, ma anche con tanti problemi da risolvere, che riguardano principalmente la presenza di professori a scuola e la loro allocazioni nei vari istituti d’Italia. Pronto per iniziare il nuovo anno scolastico? Ecco una breve panoramica di cosa ti aspetta tra dati, date, novità e problemi della scuola.

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Primo giorno di scuola 2017: quando si rientra?

La maggior parte degli studenti saprà ormai quando si rientra a scuola, ma un ripasso non fa mai male. La scuola è iniziata oggi, lunedì 11 settembre, in cinque Regioni – Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino Alto Adige – mentre domani inizierà in Lombardia e Molise. Seguiranno il 13 settembre Veneto e Umbria, il 14 Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta, mentre chiuderanno venerdì 15 settembre Toscana, Puglia, Marche ed Emilia Romagna. Gli alunni delle scuole statali sono 7.757.849, 58 mila in meno rispetto allo scorso anno. Il 47% degli studenti delle superiori, inoltre, è iscritto a un liceo, mentre il 32% seguirà un istituto tecnico e solo il 21% un istituto professionale.

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Anno scolastico 2017/2018: i problemi da affrontare

Gli alunni torneranno a scuola questa settimana, ma la stessa cosa non vale per tutti gli insegnanti. Nonostante le buone volontà espresse dalla ministra Valeria Fedeli, la maggior parte dei 100 mila supplenti che dovrebbe lavorare nelle 370.697 classi attivate quest’anno mancherà a inizio dell’anno scolastico. Tuttavia, nelle prossime settimane tutti gli 800 mila docenti saranno finalmente in servizio. In ogni caso, c’è da aspettarsi un autunno caldo: i dirigenti scolastici sono infatti sul piede di guerra per le crescenti responsabilità loro affidate senza che sia loro corrisposto un aumento di stipendio, così come maestre e professori sono in attesa del rinnovo del contratto, bloccato da otto anni. La Buona Scuola prevede un incremento di stipendio di 85 euro lordi mensili (35-40 netti al mese), mentre il carico di lavoro orario aumenterà esponenzialmente.

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Primo giorno di scuola 2017: tutte le novità

Quest’anno scolastico si annuncia ricco di novità per gli studenti di tutti i gradi di istruzione. Diventerà, infatti, più difficile bocciare gli studenti, così come saranno diminuiti gli scritti dell’Esame di Terza Media e il Test Invalsi non sarà più presente in sede d’esame. Alle superiori, l’alternanza scuola-lavoro diventerà obbligatoria. Dal prossimo anno, invece, cambierà anche l’Esame di Maturità e si assisterà all’introduzione dei licei brevi e delle scuole medie della durata di due anni.

Per approfondire:

Primo giorno di scuola 2017: come affrontarlo

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