RICORSO TEST MEDICINA 2017: COME FARE

Il test di Medicina 2017 si è svolto il 5 settembre e da adesso in poi, dopo la pubblicazione della Graduatoria Test di Medicina 2017, vi aspetta una lunga strada. Nel mezzo o successivamente bisogna farsi un po’ di conti in tasca, e capire bene cosa fare nel caso si decida di fare ricorso al Tar. Quali sono le motivazioni? Quali i termini e le tempistiche? Quante le possibilità di vittoria? Cerchiamo di procedere con ordine per capire tutto in vista della pubblicazione dei risultati pubblici online. Avrete di certo consultato le soluzioni del test (Test Medicina 2017: soluzioni online) e avete visualizzato il vostro risultato, per cui prima della pubblicazione della graduatoria potete capire più o meno se riuscirete ad entrare oppure no. Scegliere di presentare ricorso è una via da sempre controversa che, però, di fatto, offre una possibilità in più a chi non ha superato il Test ingresso 2017 per la Facoltà di Medicina. D’altro canto ogni anno le polemiche di coloro che considerano il numero chiuso un’ingiustizia o, comunque, una pratica poco consona, non mancano e quindi per alcuni non è affatto sbagliato riuscire ad entrare senza aver totalizzato il punteggio minimo.
Ecco una guida dettagliata su come fare il ricorso per il Test di Medicina, quali sono i motivi considerati validi e quali le irregolarità da denunciare. Siete pronti? Ora tocca a voi! in bocca al lupo

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RICORSO TEST MEDICINA: I MOTIVI

Il test di medicina ogni anno genera un polverone di polemiche e ricorsi, per cui, chi non riesce a raggiungere il punteggio minimo utile ad essere ammesso in graduatoria, vincendo il ricorso potrà immatricolarsi alla Facoltà di Medicina a Chirurgia.
I motivi “classici” (quelli che di anno in anno si sono consolidati!) per presentare il ricorso sono tanti, tutti collegati alle condizioni che dovrebbero garantire il corretto svolgimento della prova e alle modalità di svolgimento del test che dovrebbero premiare i più meritevoli.

TEST INGRESSO MEDICINA 2017: LE IRREGOLARITÀ DA DENUNCIARE PER PRESENTARE IL RICORSO

Per presentare il ricorso occorre documentare alcune irregolarità che si sono verificate durante lo svolgimento della prova.
Per esempio, bastano un cellulare che squilla o un plico manomesso, come è successo un paio di anni fa: una qualsiasi situazione anomala può essere utilizzata come motivazione valida per vincere il ricorso al Tar.
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TEST MEDICINA 2017, RICORSO: SCADENZA E TERMINI

Una delle cose fondamentali per presentare il ricorso al Tar contro il Test di Medicina è rispettare termini e scadenze.
La normativa prevede 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria per il ricorso normale e 120 giorni per il ricorso straordinario.

RICORSO TEST MEDICINA 2017: COME FARE

Una volta che abbiamo in mano materiale sufficiente per presentare il ricorso, dobbiamo capire come fare. Il Tribunale Amministrativo Regionale, o TAR, si occupa di questa tipologia di sentenza, per cui, ricorrendo al TAR, è possibile ottenere la modifica, la revoca o l’annullamento degli atti amministrativi. Il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.
Ogni candidato può fare ricorso una sola volta, scegliendo una di queste 3 opzioni:

  • Ricorso collettivo Nazionale. Viene promosso dall’UDU e ha un costo di 10 euro che servono per le spese legali. Il ricorso è rivolto alle ingiustizie del numero chiuso facendo leva sulle irregolarità che avvengono durante lo svolgimento delle prove.
    Per saperne di più: Ricorso UDU Test Ingresso Medicina: di cosa si tratta
  • Ricorso collettivo locale. Viene promosso dalle associazioni studentesche locali, dunque le modalità di adesione e la cifra da versare variano. In questo caso vengono contestate le modalità di svolgimento del test in un dato ateneo e alla presenza di eventuali irregolarità.
  • Ricorso Individuale. Si contesta l’irregolarità di cui si è stati vittima singolarmente, ma in questo caso le spese legali sono più alte, in quanto occorre incaricare personalmente un legale che si occupi del ricorso e delle notifiche, che invierà al Miur, all’Università e al controinteressato. Successivamente il ricorso verrà depositato al TAR del Lazio, dove gli verrà assegnato un numero di registro utilizzato per tutta la durata del processo.

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