RICORSO UDU TEST INGRESSO MEDICINA: COS’È

Una volta che hai visualizzato le soluzioni e il risultato relativo al test d’ingresso 2017 e dopo che avrai consultato la Graduatoria Test di Medicina 2017, potrai pensare di fare ricorso nel caso tu non sia riuscito a entrare, ma tu abbia riscontrato delle irregolarità durante il test di medicina. Ricordati che la domanda di ricorso può essere presentata solamente una volta, scegliendo tra tre modalità: ricorso collettivo nazionale, ricorso collettivo locale o ricorso individuale. La prima opzione, il ricorso collettivo nazionale, viene promosso dall’UDU (Unione degli Universitari), il principale sindacato studentesco universitario che da anni, avvalendosi della collaborazione dello Studio legale Avv. Michele Bonetti, è in campo per smantellare il sistema d’accesso a numero chiuso promosso dal Miur. Ogni anno l’UDU presenta ricorsi collettivi a livello nazionale, vincendone molti (come il maxi ricorso del 2014) e permettendo così agli studenti esclusi di entrare in sovrannumero a medicina. Questo è, tra l’altro, il metodo più strutturato ed economico per fare ricorso. Tuttavia, ci sono dei tempi per fare domanda di ricorso, quindi scopriamo quando e perché puoi unirti all’UDU. Sei pronto?

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TEST INGRESSO MEDICINA: I RICORSI UDU 2017

L’UDU da anni riceve diverse segnalazioni riguardanti irregolarità e anomalie che si presentano durante lo svolgimento dei test d’ingresso. Tra i ricorsi più frequenti ci sono:

  • Mancata sottoscrizione scheda anagrafica. Il MIUR, nel bando ai test d’ingresso 2017, ha specificato che “la mancata sottoscrizione in calce alla scheda anagrafica della dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e di corrispondenza dei codici delle etichette applicate sono causa di annullamento della prova”. Di conseguenza, gli studenti che si sono dimenticati di sottoscrivere la scheda anagrafica sono stati esclusi dalla graduatoria. Tuttavia, sia per la mancanza di informazioni chiare in aula sia per il fatto che si tratta di un mero vizio formale che non incide sulla preparazione degli studenti, l’UDU negli anni passati ha deciso di avviare un ricorso. Al momento non sappiamo se ci sarà anche quest’anno, per cui occorre aspettare ancora un po’ per avere notizie certe.
  • Posti rimasti liberi. Ogni anno, molti posti disponibili messi a disposizione per studenti extracomunitari rimangono non occupati, creando una situazione per cui di fatto i posti assegnati sono meno di quelli indicati dal bando. Il MIUR, nel bando, ha escluso la possibilità che i posti degli studenti extracomunitari possano essere “utilizzati a beneficio dei cittadini comunitari”. L’anno scorso l’UDU ha affermato che si tratta di una situazione irregolare, per cui forse anche quest’anno potrebbe essere possibile presentare ricorso.
  • Domande sbagliate: nel caso in cui ci dovessero essere domande sbagliate, sarà possibile presentare ricorso per questo tipo di irregolarità.

L’UDU ha invece escluso la possibilità di ricorrere per i quesiti già editi, cioè per quelle domande che, ad esempio, potrebbero essere presenti sui test di esercitazione. A livello etico, può essere un’ingiustizia, ma a livello giuridico, gli avvocati ritengono non ci siano gli estremi per ricorrere.

RICORSO UDU TEST INGRESSO MEDICINA: COME PARTECIPARE

Per partecipare a uno dei ricorsi promossi dall’Unione degli Universitari, dovete collegarvi al sito del sindacato, www.unionedegliuniversitari.it, e seguire la seguente procedura:

  • scaricare e compilare il form di adesione al ricorso;
  • pagare 15 euro, cifra simbolica onnicomprensiva per partecipare (le coordinate bancarie le trovate sul sito);
  • compilare e firmare la procedura per la presa in carico da parte dell’UDU del vostro caso.

Inoltre, dovete inviare:

  • fotocopia del documento d’identità e codice fiscale;
  • due procure debitamente sottoscritte e compilate in originale;
  • copia del bonifico effettuato.

Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata, per raccomandata A.R:, all’indirizzo e nei termini indicati sulla pagina del relativo ricorso.

(Foto credits: UDU Facebook page https://www.facebook.com/unione.universitari/)