La tavola periodica degli elementi ha una riga completata in più, la settima. L'International Union of Pure and Applied Chemistry (Iupac), l'ente che governa il mondo della chimica ha ufficialmente riconosciuto i nuovi elementi che sono andati ad occupare le caselle113, 115, 117 e 118.

In via provvisoria, agli elementi (isolati in Giappone, Russia e Stati Uniti) sono stati assegnati i seguenti nomi: ununtrium (Uut, elemento 113), ununpentium (Uup, elemento 115), ununseptium (Uus, elemento 117) e ununoctium (Uuo, elemento 118).

Jan Reedijk, numero uno della Divisione di chimica inorganica dello IUPAC, ha dichiarato che "finalmente è stata completata la settima riga della più preziosa classificazione per ogni chimico".

Gli elementi 115, 117 e 118 sono stati isolati presso i laboratori dello Joint Institute for Nuclear Research di Dubna e dello Lawrence Livermore National Laboratory, California, rispettivamente da team di scienziati russi ed americani.

L'elemento 113 è stato invece scoperto presso il Riken Institute, in Giappone. Kosuke Morita, coordinatore della ricerca, ha dichiarato che ora si dedicherà alla scoperta di nuovi elementi. "La scoperta dell'elemento 113 è durata sette ani, ora ci concentremo a lavorare su territori inesplorati".

Il 113 è stato il primo elemento scoperto in Asia. La sua paternità è stata reclamata dai team Usa e Russia che hanno scoperto il 115, il 117 ed il 118, ma lo Iupac ha stabilito che in questo caso il merito è del Riken Institute.

I nuovi elementi sono riproducibili esclusivamente in laboratorio (non si trovano, cioè, in natura) e sono stati riprodotti facendo collidere nuclei leggeri e seguendo le tracce dei prodotti di decadimento. A rendere ardue, e per questo speciali, le scoperte è il fatto che questi elementi esistono solo per frazioni di secondo, prima di andare a far parte di altri elementi.