TEMA SULL’AMORE IERI E OGGI: LO SVOLGIMENTO. L’amore è il sentimento più antico del mondo, è esistito sempre e sempre esisterà, perciò potrà sicuramente capitare che vi venga assegnato un tema su questo argomento. Si tratta di documentare i diversi modi di vivere l’amore oggi rispetto al passato, una sorta di excursus storico e sociologico improntanto sull’amore. Le diversità esistono eccome, basti pensare all’immediatezza con cui, attualmente, possiamo scambiarci messaggi d’amore o incontrare la persona amata rispetto ai modi lenti e ferragginosi di qualche decennio fa, senza andare troppo lontano nel tempo. Se però siete a corto di idee e l’ispirazione non arriva, basterà leggere il nostro tema svolto sull'amore ieri e oggi per prendere qualche spunto ed elaborare il vostro!

Tema sull'amore ieri e oggi: lo svolgimento

L’AMORE AI GIORNI NOSTRI E L'AMORE IERI: INTRODUZIONE. Iniziamo il nostro tema con una bella introduzione per inquadrare l’argomento e poi svilupparlo approfonditamente. Ecco come: L’amore di ieri e di oggi in fondo hanno molti aspetti in comune: si tratta comunque del sentimento più antico del mondo, nato con l'uomo. C'è stato, c'è e ci sarà sempre, perché l'uomo è un individuo che non può vivere da solo, ha bisogno di una figura che lo completi e che lo ami.  È pur vero però che le differenze ci sono e sono macroscopiche, non tanto per il sentimento in sé ma perché col passare del tempo il modo di vivere l’amore ha subito molteplici cambiamenti, in base soprattutto al modo di vivere moderno, alla mentalità e al contesto culturale di riferimento.

TEMA SULL’AMORE IERI E L'AMORE AI TEMPI D'OGGI: SVOLGIMENTO. Passiamo adesso alla parte centrale del testo: Se sbirciamo tra la letteratura del passato, dal Medioevo in poi, del resto l’unico tramite attraverso il quale abbiamo l’occasione di analizzare l’amore da più punti di vista, possiamo avere la testimonianza, attraverso i versi e le parole degli autori, che questo sentimento, il più alto e puro tra tutti, è stato il  tema per eccellenza dei poeti, il più usato. Possiamo soprattutto notare come il senso dell’amore rimanga immutato e del tutto simile alla concezione attuale. Già nel  XII secolo Andrea Cappellano scriveva dell'amore e delle paure che questo comporta poiché  l'amore è passione, nasce prima dalla vista e poi dal costante pensiero dell'altro. Poi seguono le paure dell'innamorato, l'angoscia di non piacere all'altro o di non essere contraccambiato. Perdere colui o colei che ti ama realmente è più doloroso che perdere la speranza di essere amati dall'altro. Niente di diverso da quello che prova un innamorato contemporaneo: pulsioni fisiche, sensazioni contraddittorie tra paure e attrazione, senso di inadeguatezza al pensiero di non piacere, insicurezze, ma anche passione, desiderio, spinte motivazionali. A prima vista, nulla sembrerebbe diverso. Cosa c’è di così differente allora nell’atteggiamento se l’amore ha sempre plasmato la vita dell’uomo? Cosa è cambiato? Se il sentimento e le sensazioni sono rimaste le stesse, di certo non si può asserire lo stesso per il contorno, ovvero per le costumanze, la società stessa in cui noi oggi viviamo che determina anche i nostri comportamenti amorosi e sentimentali. L’amore descritto da Cappellano sembra perciò vicinissimo e al contempo distante, basti pensare che in passato l’amore era un sentimento lento, dell’attesa, in quanto poteva capitare di non vedere per molto tempo la persona amata, mentre oggi è tutto a portata di mano. Ebbene tutto è cambiato: non la natura dell’amore ma le modalità di corteggiamento. Dagli sguardi, le lettere d’amore, i giorni passati ad aspettare, gli inviti ai balli oggi si è passati a chiedere l’amicizia sui social network e ci si strugge per un "non visualizzato" su Whatsapp. Si generalizza, è ovvio, non tutti i tipi d’amore sono fatti della stessa pasta, ma bisogna constatare che oggi, rispetto anche ad un passato recente senza sorvolare nei secoli passati, è tutto più asettico, uguale e forse anche sminuito. Non c’è più l’ardore del corteggiamento lento e estenuante che tanto ha caratterizzato i versi antichi, non esistono più gli affanni e gli afflati dell’amor cortese. Oggi forse si è più diretti, gioco forza tutte le possibilità che abbiamo per essere velocemente comunicativi, ma per strada abbiamo perso qualcosina, il gusto, il sapore, la perseveranza. Per giunta poi, bisogna anche dire che attualmente è più facile essere sociali, conoscere persone ed innamorarsene, non perché si è più frivoli rispetto al passato, ma perché oggettivamente le possibilità sono maggiori. Così l’amore non ispira più? Tutta questa velocità, spirito di intraprendenza (ma è più facile attraverso un pc o un telefonino, è ovvio!), apertura sociale hanno condizionato l’amore a tal punto da non essere più vitale e suscitare pulsioni che confluiscono nelle arti, nella poesia? No, non è così, perché l’amore rimane ancora la prima fonte di ispirazione ed oggi viene cantato attraverso la musica e descritto attraverso i film, nuove forme di arte che coinvolgono gli utenti e come le poesie o la letteratura del passato, coivolgono, attirano e fanno sognare.

L’AMORE IERI E OGGI, TEMA SVOLTO: CONCLUSIONI. Infine, cerchiamo di terminare l’elaborato sintetizzando i concetti espressi largamente durante lo svolgimento, vediamo insieme come. Seppure siamo passati dagli “amanti di penna”, di illustre memoria, agli “amanti di chat” il sentimento che è al centro dei nostri pensieri è sempre lo stesso. Ovviamente la società si evolve nel tempo, cambiano i modi di vivere, le tradizioni, i mezzi di comunicazione e così anche l’amore, non nella sua natura, piuttosto nel modo di approcciarsi, di manifestarlo.  Le differenze esistono eccome, e forse anche dal punto di vista dei contenuti: se in passato la conoscenza mentale ed emozionale era talmente tale che i due amanti avevano la sensazione di conoscersi da sempre, perché la scrittura aveva messo a nudo le loro anime e le loro menti, oggi la situazione è ben diversa. L’amore si è adattato alla contemporaneità e utilizza la tecnologia per nascere e crescere e ciò non è per forza negativo o positivo in senso assoluto, ma ha solo una connotazione diversa e  rappresenta una forma di importante innovazione anche nel modo in cui oggi l’amore è concepito.
 

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