TEST ARCHITETTURA 2018: IL BANDO DEL MIUR

Chi sogna di diventare un bravo architetto deve fare i conti con il test d’ingresso 2018, la prova di ammissione che si svolgerà in tutta Italia il 6 settembre. I ragazzi dovranno impegnarsi seriamente e allenarsi con le simulazioni se vogliono rispondere correttamente alle domande e aggiudicarsi uno dei posti disponibili stabiliti dal Miur. Il test è regolato dal Bando che dovrebbe uscire tra fine giugno e inizio luglio: dando un’occhiata ai bandi relativi alle prove d’accesso per i corsi a numero chiuso a livello nazionale, potrete conoscere con esattezza le procedure d’iscrizione, le materie oggetto della prova, le domande, i risultati e il funzionamento della graduatoria nazionale e degli scorrimenti. Dunque, noi della redazione di Studentville vi illustreremo cosa contiene il bando, in modo da fornire le indicazioni utili a farvi un’idea su tutto quello che concerne la prova. Restate sintonizzati aspiranti architetti!

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Test architettura 2017: il bando del miur

TEST ARCHITETTURA 2018: QUANDO ESCE IL BANDO?

Il bando del test di architettura 2018 uscirà verso la fine di giugno o al massimo entro la prima settimana di luglio, infatti per legge deve essere pubblicato almeno 60 giorni prima della data del test. Successivamente, saranno pubblicati i bandi delle singole università, da controllare soprattutto per i contributi da pagare e lo svolgimento del test.

BANDO TEST ARCHITETTURA 2018: DOMANDE E INFORMAZIONI

Passiamo quindi all’elenco dettagliato delle informazioni che contiene il bando del Test di architettura. Conoscerle ti aiuterà a non stare in ansia e a chiarirti le idee.

  • Test architettura 2018: come iscriversi

    Le modalità per iscriversi ai test saranno stabilite con il bando e avverranno tramite il sito Universitaly. In questa fase, dovrete indicare le preferenze degli atenei. In una seconda fase, verrà perfezionata l’iscrizione pagando un contributo tramite un bollettino secondo le modalità stabilite dalle singole università. Quindi, dopo aver letto con attenzione il bando, vi consigliamo di guardare anche i singoli bandi pubblicati dall’università in cui vorreste entrare, dove ci saranno altre informazioni sulle modalità di pagamento e sulla sede in cui si farete la prova. Non preoccupatevi però: continuate a seguirci e saprete tutto in un batter d’occhio!

  • Test architettura 2018: posti disponibili

    Questa è una delle domande più frequenti, perché i posti a disposizione sono tanti, ma quanti? Come saprete, il bando del Miur stabilisce quanti posti ci sono negli atenei sparsi sul territorio nazionale per l’anno accademico 2018-2019 e decreta come ripartirli tra i singoli atenei: l’anno scorso i posti sono stati 6.873.

  • Domande test architettura 2018

    Certo, anche questa informazione è indispensabile per iniziare a regolarsi sul da farsi. Il test di architettura 2018 sarà composto da 60 domande a risposta multipla con 5 opzioni di risposta, con quesiti sono così suddivisi: 4 quesiti di cultura generale; 23 di ragionamento logico; 14 di storia; 10 di disegno e rappresentazione; 9 di fisica e matematica.

  • Test architettura 2018: cosa studiare

    Per arrivare preparati al test architettura occorre ripassare bene tutti gli argomenti dei programmi ministeriali di storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica. E se volete iniziare fin da ora ad allenarvi, ecco le Simulazioni Test Architettura

  • Test architettura 2018: soluzioni

    Il Miur pubblicherà i risultati subito dopo il test. Si tratterà delle domande ufficiali con le relative risposte esatte, così gli aspiranti candidati potranno iniziare a regolarsi.

  • Test architettura a 2018: risultati

    Successivamente i candidati potranno conoscere il punteggio ottenuto consultando la propria pagina personale su Universitaly. Ancora più tardi, invece, sarà possibile dare un’occhiata al compito svolto.

  • Test architettura 2018: la graduatoria nazionale

    La graduatoria sarà online nel mese di ottobre. Vi ricordiamo che questa è unica a livello nazionale e funziona così: il Ministero assegnerà i posti disponibili in base ai punteggi ottenuti dai candidati e alle preferenze per le sedi indicate al momento dell’iscrizione al test. Nella graduatoria verranno indicati coloro che risultano assegnati, che dovranno immediatamente immatricolarsi entro i termini stabiliti (attenzione, si rischia molto e se non ci si affretta si è esclusi dalla graduatoria), e gli idonei, cioè coloro che hanno ottenuto un punteggio minimo pari o superiore a 20 punti, che potranno eventualmente aspettare lo scorrimento della graduatoria stessa, diventando così prenotati.

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