Prove Invalsi Terza Media 2018: al via il 4 aprile

I nuovi Test Invalsi 2018 per i ragazzi di Terza Media hanno debuttato ieri 4 aprile e proseguiranno fino al 21 aprile. Dopo anni di proteste finalmente le temutissime prove di italiano e matematica sono state tolte dagli Esami di Terza Media, evitando così di appesantire i ragazzi e soprattutto di abbassare la media dei voti. Le nuove prove Invalsi si svolgeranno quindi in questo arco di tempo e saranno in tutto circa 574.600 i ragazzi che si cimenteranno nei test che oltre ad essere stati anticipati sono stati anche aggiornati. Innanzitutto ci saranno 3 prove da svolgere, ciascuna da completare in 90 minuti: italiano, matematica e inglese. Inoltre, l’altra novità è che le prove dovranno essere svolte al PC e, a tal proposito, sono già spuntati alcuni problemi riguardo al funzionamento e al numero insufficiente di computer. Cosa sta succedendo?

Invalsi 2018 Terza Media, computer insufficienti

Al momento le prove invalsi procedono regolarmente, ma ovviamente qualche piccolo incidente di percorso non manca. Il test sarà somministrato in più giorni e in più fasce orarie proprio per sopperire all’insufficienza di computer. In alcune scuole però i problemi si sono presentati per la connessione Internet troppo debole, ma per fortuna tutto è stato risolto con le apposite procedure suggerite dallo stesso Invalsi. Dice infatti Roberto Ricci, responsabile nazionale dell’area prove: “Qualche scuola ha avuto problemi di connessione ma per ora sono stati risolti grazie ai nostri consigli: sono previste infatti delle procedure in caso di mal funzionamento”.

Prove Invalsi 2018, gli studenti alle prese con i test

Sono 574.600 i ragazzi di Terza Media di tutta Italia che da ieri 4 aprile fino al 21 aprile sosterranno a turno le tre nuovissime prove Invalsi. La ministra Fedeli ha inviato uno speciale messaggio d’auguri agli allievi, sostenendo che queste prove rappresentano un’occasione d’oro per dimostrare le proprie capacità e rafforzare le proprie competenze e punti di forza. La valutazione dovrà quindi servire da stimolo per il miglioramento personale e di tutto il sistema scolastico.

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