Test Psicologia Sapienza: i dettagli

L’annullamento dei test d’ingresso della Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma ha scatenato un vero e proprio caos all’interno dell’ateneo. Dopo le varie proteste delle associazioni studentesche, il Rettore Eugenio Gaudio ha trovato una soluzione indicendo nuovi test d’accesso che potrebbero accontentare tutti.

Test Psicologia Sapienza: i motivi dell’annullamento

È stato il Rettore Gaudio ad annullare i test di accesso per le lauree magistrali in Psicologia del 4 settembre scorso dopo aver constatato anomalie nelle domande e nella correzione. I posti messi a bando per la facoltà erano 705, tra cui 675 riservati agli studenti dell’Unione Europea e 30 ai candidati di altri Paesi stranieri, ed a presentarsi sono stati più di 1.500 ragazzi. La prova unica per i diversi corsi, a partire da Psicologia clinica per passare da Psicopatologia e Dinamiche dello sviluppo, era composta da 90 domande totali predisposte da una commissione interna all’ateneo. Peccato che ben 40 domande era già state presentate nel test dello scorso anno ed, inoltre, si sarebbero verificati diversi problemi informatici che hanno impedito una regolare correzione del test. Per questi motivi è stato sancito l’annullamento della prova e successivamente rimossa la graduatoria pubblicata il 13 settembre scorso.

Test Psicologia Sapienza 2017: la nuova prova

In presenza del Senato Accademico, il Rettore della Sapienza Gaudio e il Preside di Facoltà Vincenzo Ziparo hanno fissato un nuovo test di accesso per Psicologia che si terrà il prossimo 5 ottobre. Differentemente dalla prova precedente, però, il Magnifico ha deciso di agevolare i ragazzi impegnandosi davanti ai rappresentanti accademici della Sapienza a far entrare tutti i candidati che si presenteranno. In questo modo tutti avranno modo di iscriversi alla Facoltà ed i test serviranno solo a smistare i giovani nei vari corsi di Psicologia. Una buona notizia, quindi, per chi ha deciso di intraprendere questa carriera universitaria anche se c’è chi ha il sospetto che il Rettore possa tirarsi indietro e non garantire l’ammissione di tutti. Onde evitare sorprese, i movimenti studenteschi già sono sul piede di guerra e si dicono pronti a fare ricorso alla Sapienza se la promessa non fosse mantenuta.